“Recuperare” una delle arterie che conducono a Piazza del Campo è un dovere morale primario.
Già da qualche anno fatti accaduti in via di Pantaneto hanno destato l’interesse della cronaca senese. Molti purtroppo sono stati, e continuano ad essere, gli atti di inciviltà di cui questa via insieme ai suoi residenti e alla Contrada del Leocorno, sono vittime. In merito a ciò abbiamo ritenuto opportuno intervistare Gabriele Tozzi, giovane cittadino residente in Via di Pantaneto, nonché Economo della Contrada del Leocorno, che già in passato aveva posto all’attenzione dell’amministrazione comunale i problemi di questa strada.
Gabriele, quali sono, a tuo avviso, le problematiche collegate a via di Pantaneto, una strada a cui certamente il tuo cuore rivolge un pensiero particolare?
“Sono molte secondo me le questioni che andrebbero affrontate relativamente a questa strada, ad una via che si trova a pochi metri da Piazza del Campo, il cuore pulsante di Siena, e che dovrebbe essere tutelata in maniera maggiore. Credo che tutti quanti noi, cittadini e non solo, ed in primis l’amministrazione comunale, che già in passato si è mossa in tal senso, abbiamo il dovere morale primario non solo di conservare questa preziosa strada, ma di renderla sempre più vivibile e sicura.”
Certamente uno dei “vulnus” difficilmente estirpabile in qualsiasi luogo è la mancanza di senso civico, inciviltà dovuta molto spesso a comportamenti irrazionali di persone in evidente stato di ebbrezza che poi hanno più volte condotto ad atti di vandalismo (ricordiamo tra l’altro l'ultimo verificatosi a metà gennaio riguardante il furto di una bandiera del Leocorno listata a lutto) o che hanno indotto persone a “scambiare” la strada per un orinatoio a cielo aperto, in particolare Via di Follonica e P.tta Viriglio Grassi. Questi atteggiamenti, non sono solo incresciosi per gli abitanti della via, ma per Siena intera che sicuramente non dà all'esterno una buona immagine, e questo è veramente deludente. Negli ultimi anni abbiamo assistito lentamente ad un collasso dopo l'altro, a piccoli-grandi infarti che hanno turbato la “buona salute” della nostra città. A partire dalle problematiche del Monte dei Paschi di Siena, siamo passati poi a quelle dell'Università per poi arrivare al Siena Calcio e alla Mens Sana. A questo punto, da semplice cittadina mi sorgono delle domande: non sarebbe forse il caso di riprendersi la “nostra” Siena, partendo proprio dalla “cura” di ogni suo singolo e prezioso aspetto; non si potrebbe, per esempio, prestare una maggiore attenzione ad una via, quella di Pantaneto, che non merita assolutamente l'appellativo di “Bronx”? Per chi ancora non avesse un'idea chiara della “idilliaca visione” che via di Pantaneto ha nelle ore notturne, possiamo riassumerla con poche parole: una via che tra un portone e l'altro mette in “bella mostra” i sacchi della spazzatura (che andrebbero posizionati fuori nelle prime ore del mattino e non certamente la sera dopo cena), l'orina anche non troppo nascosta, gruppi consistenti di persone che “parlottano” sino alle prime ore del mattino. In una situazione di questo tipo c'è poco da dire, bensì c'è da intervenire e anche subito.
Gabriele, tu stesso mi hai confermato che l'amministrazione comunale ha tentato di intervenire per cercare di migliorare la situazione di questa strada, sai dirmi come lo ha fatto e se hai tu dei progetti da proporre? “Certo, l'amministrazione comunale nel mese di dicembre scorso, in seguito alle numerose rimostranze di alcuni residenti dovute alla incresciosa sporcizia notturna, aveva disposto il lavaggio completo della via e di quelle limitrofe nel fine settimana, intervento necessario che sta continuando tuttora. Inoltre, in via sperimentale, per alcuni week and aveva predisposto due “stuart” (insufficienti, in verità) con il compito di tenere sotto controllo gli schiamazzi degli avventori che durante la notte stazionavano davanti ai locali fino alle prime luci dell'alba. Purtroppo bisogna ammettere che quest'ultima iniziativa non ha sortito affatto il risultato sperato, nonostante ciò ritengo che per questa importante via le cose da fare possano, ma soprattutto debbano, essere molte: Proporrei in primis di intensificare l'uso degli “stuart” per ogni locale così da mettere in condizione i proprietari degli stessi ad avere un maggiore controllo della loro clientela all'esterno, inoltre manterrei completo il sistema di illuminazione pubblica (ricordo che dopo le una di mattina, i lampioni vengono spenti in maniera alternata). Oltre a ciò, però, ritengo opportuno che l’amministrazione comunale debba intervenire in maniera ancora più “concreta”, predisponendo per questa zona un’ordinanza che obblighi la chiusura dei locali entro e non oltre un orario stabilito (ad esempio le due di mattina), applicando, se necessario, delle penalità per il gestore che non rispettasse tale regola. Poi, tengo a sottolineare che anche noi, come Contrada, al fine di salvaguardare quello che è il nostro territorio al quale tanto teniamo, abbiamo allestito un sistema di video sorveglianza nella Piazzetta Virgilio Grassi che ci tuteli da altri eventuali atti di vandalismo decisamente incresciosi.”
Siena è la nostra città e se non siamo in grado di amarla per primi, fino in fondo, non possiamo pretendere rispetto dall’esterno, senza considerare che i turisti provenienti dall’estero, di fronte allo “scempio” di una strada, perché di scempio si tratta quando si parla di via di Pantaneto nelle ore notturne, non possono che rimanere stupiti, purtroppo in senso negativo. E questo certo non è un buon “cartellino di ingresso” per Siena e per i senesi tutti.
Chiara Lenzini