TOGNAZZI METTE IN GUARDIA LA MENS SANA: “NON SOTTOVALUTIAMO CASTELFIORENTINO"

News inserita il 25-10-2024 - Mens sana Basket

Il cestista analizza il momento della Note di Siena: “Primato? L’obiettivo rimane la permanenza in B Interregionale”

Essere in testa alla classifica fa bene, ma guai a montarsela la testa. “Non guardiamo al primato – dice Vittorio Tognazzi, play-guardia della Note di Siena Mens Sana capolista -, l'obiettivo della stagione rimane la permanenza in B Interregionale e le quattro vittorie di inizio stagione vanno considerate come passi compiuti in quella direzione. Pensare a qualcosa di più, oggettivamente, risulta difficile: intanto salviamoci, tutto ciò che dovesse venire dopo lo vedremo in corso d’opera”.
Tognazzi, riavvolgiamo il nastro della vittoria contro San Miniato e andiamo all’ultimo possesso, al suo rimbalzo offensivo, al fallo, ai tiri liberi…
“Sul rimbalzo lungo il pallone mi è tornato in mano, ho visto che mancava pochissimo e ho provato a fare canestro.

Avevo subito contatti ben più intensi senza che mi venisse fischiato fallo a favore durante la partita, se non fosse arrivato neppure quello non sarebbe stato uno scandalo, sono sincero, un contatto comunque c’è stato e l’arbitro ha ritenuto di sanzionarlo. Bravo Ale Pucci a mettere dentro il libero del pareggio, quello era davvero pesantissimo, più dei miei”.
Dopo il punto del 91-89 ha allargato le braccia perché avrebbe voluto sbagliare il tiro?
“Sì, mancando 28 centesimi l’idea era proprio quella di sbagliarlo, come altri ne avevo sbagliati durante la partita e far finire la partita sul rimbalzo. Invece il pallone è entrato di tabella, capita. Comunque l’abbiamo portata a casa, conta questo”.
Strappare due vittorie come quelle di La Spezia e di domenica scorsa che effetto fa?
“Dà tantissima fiducia, sono partite vinte soprattutto di voglia perché in quelle situazioni la tecnica e la tattica non contano più. Prima i due supplementari a La Spezia, poi la rimonta su San Miniato che è una squadra che non ti dà mai nessun punto di riferimento in attacco e in difesa, facendo cambi sistematici e rompendoti tutti i giochi. C’è ancora molto da lavorare, in realtà, abbiamo concesso troppo in difesa: se ambiamo a qualcosa di importante, non possiamo subire 100 punti, anche se dopo due tempi supplementari, o 89”.
Mentre i suoi compagni festeggiavano a centrocampo, lei era sotto il Settorino a esultare…
“Far parte della Mens Sana è bellissimo e difficilissimo al tempo stesso, perché quando scendo in campo devo mettere da parte il tifoso e concentrarmi su ciò che faccio. Però, lasciatemelo ripetere per l’ennesima volta, è qualcosa di fantastico giocare davanti a 1200 tifosi che ti incitano e ti spronano: a fine partita ho sentito di dover andare a ringraziarli, quando eravamo sotto di 1 a 10” dalla fine il loro incitamento è stata la spinta per portare a casa la partita”.
C’è un “scalino” tra la C e la B Interregionale?
“C’è e si vede. Gli avversari sono fisicamente più dotati, ma pure più tecnici e hai molto meno tempo per pensare a cosa fare quando hai la palla in mano, oppure quando sei in difesa. Sto prendendo confidenza, sinceramente penso di poter fare meglio”.
In compenso continua a fare canestro, come faceva in C Silver e in C Gold…
“Sì ma quello del tabellino personale è un aspetto che in questo momento lascio in secondo piano. Betti quest’anno mi chiede di agire anche da playmaker e sto rendendomi conto che per vincere è più importante che Vittorio serva due assist ai compagni, anziché cercare il canestro: il ruolo è molto impegnativo, in settimana lavoro duro per migliorarmi in questa impostazione che è sicuramente diversa rispetto alle mie abitudini precedenti”.
Al suo fianco da questa stagione c’è anche Andrea Belli. Come vi state trovando in campo?
“È un ottimo giocatore, un elemento di rottura, molto forte per la categoria e completo su entrambi i lati del campo: sa far canestro da fuori, sa quando è il momento di penetrare, per caratteristiche lo ritengo complementare alle mie attitudini. Giochiamo assieme da poco e dobbiamo continuare a conoscerci, ma l’intesa già c’è e non potrà che migliorare”.
Con Pucci, l’altro ex Abc, avete invece in comune una stagione a Certaldo nel 2016/2017, l’unica trascorsa lontano da Siena…
“Andai là dopo la promozione in B ottenuta con la Virtus, a mettermi in contatto con Andrea Crocetti, che all’epoca era nello staff e oggi è capo allenatore di Certaldo, fu anche Simone Lenardon. Pucci era ed è un giocatore fuori categoria a questi livelli, qui alla Mens Sana si è saputo subito calare nel contesto e anche domenica scorsa lo ha dimostrato: è un ragazzo estremamente serio, non parla tanto ma quando parla si fa sentire, anche se è arrivato da poco è una figura molto importante all’interno dello spogliatoio”.
A proposito di spogliatoio, il clima è rimasto lo stesso della passata stagione?
“Era prerogativa di noi vecchietti rimasti dalla scorsa stagione lasciarlo tale. Siamo un bel gruppo, ci troviamo spesso anche fuori dal campo, dopo gli allenamenti o magari a tavola: abbiamo anche la fortuna di avere Jacopo Ragusa che ai fornelli è bravissimo, recentemente ci ha invitati a pranzo a casa sua, di Prosek e di Marrucci. Sono momenti importanti per unirsi ancora di più”.
Strada in discesa domenica a Castelfiorentino?
“Assolutamente no, non va guardata la classifica dell’Abc perché hanno perso quattro partite con scarti ridottissimi e sono comunque stati in grado di vincere contro un’avversaria come la Virtus, che ha ambizioni importanti in questo campionato. Partita assolutamente da non sottovalutare, a Legnaia è successo e ci siamo fatti male, domenica non deve succedere una seconda volta”.
Matteo Tasso

Foto Mens Sana Basketball

 

 

Galleria Fotografica

Web tv