Girolamo Vigni, assassino nel Campo e nella vita.
Quando si parla di Girolamo Vigni detto Pippio, l’appellativo di assassino calza veramente a pennello, in quanto egli, purtroppo, lo fu, non solo in Piazza, ma anche nella vita.
Pippio debuttò sul tufo nell’agosto 1898 per la Selva, e nel successivo Palio di luglio conquistò la sua unica vittoria, sempre con il giubbetto di Vallepiatta, montando Gallia (nella foto, il disegno dell’arrivo vittorioso). Non fu una carriera facile per il Vigni che, ostacolato alla mossa ed in corsa da Ansanello, fantino della Pantera, fu autore di una sensazionale rimonta culminata, grazie anche alla superiorità del proprio barbero, con il sorpasso decisivo al Drago all’ultimo Casato. Pippio corse poi altre sei volte, l’ultima delle quali fu il Palio alla romana del 17 agosto 1901, non assegnato per tumulti.

Davide Donnini
Foto tratta da www.ilpalio.org