STORIA DEL PALIO: LA PRIMA CARRIERA CORSA DA SEI CONTRADE

News inserita il 05-07-2022 - Palio - Rubrica Storia del Palio

Era il 2 luglio 1671 ed a vincere fu l’Onda.

Il Palio di sabato scorso disputato da sole sei contrade (che tutti noi avremmo volentieri fatto a meno di vedere) è una rarità nella storia: mai era infatti accaduto, dal 1721, da quando cioè fu fissato in dieci il numero massimo delle contrade partecipanti ad ogni singola carriera, che un Palio venisse disputato da un numero così basso di consorelle. Per la verità, una carriera corsa in sei, andando molto indietro negli anni, nel periodo in cui la partecipazione era volontaria e spesso condizionata dalle situazioni economiche delle contrade, la possiamo trovare, più precisamente quella del 2 luglio 1671. Erano quelli, come appena detto, gli anni delle carriere su adesione e, per quel Palio, furono 8 le contrade inizialmente aderenti.

La mattina dell’assegnazione, subito dopo le prove dei cavalli, che all’epoca si svolgevano al Prato di Camollia, alcune contrade espresso il loro dissenso sul fatto che ad essere assegnati a sorte fossero solo i cavalli, ritenendo più giusto e corretto effettuare il sorteggio pure per i fantini. Tali rimostranze, però, non furono neppure prese in considerazione dalle autorità preposte così, in segno di protesta Istrice, Nicchio, Civetta ed Oca revocarono la loro adesione, ritirandosi dalla carriera e lasciando le sole Leocorno, Lupa e Torre a partecipare, assieme all'Onda che, dopo l’iniziale schieramento tra le contrade rinuncianti, tornò sui propri passi. Nel frattempo, alla lista delle aderenti si erano aggiunte anche Chiocciola e Giraffa che andarono a comporre così il lotto di sei contrade che si contesero il Palio, vinto alla fine dall’Onda con il fantino Bacchino. La contrada di Malborghetto fu festeggiata da tutte le consorelle, tranne che dall’Oca, rimasta infastidita dal ripensamento dell’Onda, ritenuta rea, almeno nei pensieri di Fontebranda, di non aver mantenuto la parola data al momento del ritiro dell’adesione e, pertanto, non meritevole di ricevere i dovuti onori a Palio vinto. Dagli archivi ondaioli emerge un’ulteriore curiosità vale a dire la somma elargita a Bacchino per la vittoria, pari a 40 lire, di cui 7 pagate a titolo di anticipo.

Davide Donnini

Foto www.ilpalio.org

 

 

 

 

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