Nel febbraio 1801, una fitta nevicata impedì l’effettuazione della corsa.
La nevicata caduta nella giornata di ieri ci ha fatto tornare alla mente un episodio della storia del Palio realmente accaduto e minuziosamente documentato negli archivi comunali, sicuramente sconosciuto ai più, e che quindi merita di essere raccontato.
Era il 1801, un anno piuttosto tormentato per Siena, alle prese sia con l’invasione francese e con le diffidenze delle truppe transalpine verso le contrade ed i loro festeggiamenti, ma anche con le precarie condizioni economiche cittadine che, come già ricordato in uno scritto di qualche mese fa, furono la causa principale della mancata disputa delle carriere ordinarie di quell’anno. Eppure in quel 1801 un Palio, alla lunga, si corse ugualmente ed un altro, alla tonda, fu annullato per un motivo sicuramente atipico: la neve. Il Generale delle truppe cisalpine Trivulzio, grande appassionato di corse di cavalli, riuscì a far organizzare, in data 8 febbraio, un Palio alla lunga, sul classico percorso con partenza dal Santuccio ed arrivo al Duomo, con un premio di 15 scudi per il proprietario del cavallo vincitore e di 10 scudi per quello del secondo arrivato.

Davide Donnini