La vittoria della Selva, il rinnovo delle monture e la Pallonata nel Campo.
Disputato a conclusione di un’estate densa di importanti eventi, tra cui la grande Mostra dell’Arte Antica Senese inaugurata dal Re in aprile con tanto di carriera straordinaria, il Palio del 16 agosto 1904 vide il completamento del primo rinnovo del secolo dei costumi del corteo storico: approvato nel 1899 da parte del Comune che stanziò a bilancio 13600 lire, alle quali se ne aggiunsero altre 4000 provenienti da una fiera benefica, il rinnovo delle monture di Piazza fu curato, probabilmente per l’ultima volta, interamente da botteghe artigiane senesi. I nuovi costumi, che non si discostarono molto dai precedenti del 1878 in stile quattrocentesco, furono presentati da alcune contrade nella carriera straordinaria di maggio, le restanti li inaugurarono ad agosto.
Per ciò che riguarda la carriera, a godere del pronostico erano principalmente la Chiocciola, che con Picino e Stornino andava a caccia della vittoria che tardava ormai da 16 anni e la Pantera, uscita con il cencio a luglio e in odor di cappotto con Primetta, vittoriosa a maggio nel Leocorno e Martellino. Quest’ultima accoppiata sarà protagonista per oltre un giro: data la mossa, infatti, mentre Picino si ritrovò preda di Popo e Zaraballe, fantini di Torre e Tartuca, che lo resero innocuo, fu proprio la Pantera a portarsi in testa e vi rimase fino al secondo San Martino quando venne sfilata da Istrice e Giraffa.

Davide Donnini
Foto www.ilpalio.org