STORIA DEL PALIO: 13 SETTEMBRE 1910 E 14 SETTEMBRE 1928

News inserita il 14-09-2016 - Palio - Rubrica Storia del Palio

Le vittorie di Torre ed Onda in due carriere condizionate dalmaltempo.

 

 

Il primo Palio che raccontiamo oggi è quello dell’11 settembre 1910, corso il 13 a causa della pioggia ed indetto su iniziativa della società industriali e commercianti senese per onorare la stampa francese presente a Siena con alcuni esponenti, che non assistettero però alla carriera a causa del doppio rinvio. Il lotto dei cavalli scelto dai capitani presentava una prima punta di gran lunga superiore ai restanti 9: era Gobba, cavallina di Giovacchino Pianigiani, già vincitrice di 3 carriere, che toccò in sorte alla Torre. Il maltempo disturbò notevolmente lo svolgimento dei quattro giorni, tant’è che furono disputate solo le prime tre prove, che furono caratterizzate da ripetuti cambi di monta e scambi di fantini.

Addirittura alcuni di essi arrivarono al Palio senza aver disputato alcuna prova nella relativa contrada. La pioggia scrosciante impedì l’effettuazione della carriera sia l’11 che il 12 settembre.Il giorno 13, sotto un cielo plumbeo e minaccioso, fu deciso di correre all’inusuale orario delle 13. Il mossiere chiamò le contrade nel seguente ordine:Chiocciola, Selva, Tartuca, Onda, Torre, Pantera, Aquila, Giraffa, Drago e Lupa di rincorsa. La prima mossa fu annullata, la seconda fu quella valida. Sotto la pioggia, prese la testa la Selva seguita da Torre, Tartuca e Chiocciola che si danneggiarono a vicenda estromettendosi dalla corsa. Al Casato la Torre riuscì a superare la Selva e da quel momento il Palio non avrà più storia; Domenico Leoni detto il Moro condusse con facilità Gobba fino al bandierino per la gioia dei torraioli.

Nel 1928 fu corso invece uno straordinario per celebrare ilVI festival internazionale della musica moderna. La carriera doveva essere corsa il 13 settembre ma, anche in questo caso, il maltempo impedì il regolare svolgimento della corsa, che fu pertanto rinviata al 14. Favorite dalla sorte furono l’Onda con Giacca e lo Sgonfio, la Chiocciola con Luna montata da Ruscetto, la Selva con Fiorello e Bubbolo, il Leocorno con la forte Margiacchina e Angelo Rossi (fantino registrato senza il soprannome), e la Giraffa con Gina e Porcino. Erano considerate inferiori le accoppiate di Lupa (morella del Brandani e Staggino), Drago (Alba e Ghetta), Bruco (baia del Donatelli e Morino III) Istrice (saura del Fregoli e Buzzino) e Aquila (morella del Tordini e Memmo). Da sottolineare come a quella carriera fossero assenti alcuni tra i migliori fantini di Piazza a causa delle severe sanzioni inflitte dal Comune dopo il turbolento Palio di luglio (a quel tempo le squalifiche venivano comminate tra un Palio e l’altro). Picino, Cispa e Titino rimasero fuori dai giochi assieme a Randellone squalificato a vita.

Il Palio fu combattutissimo e vide protagoniste diverse contrade. Partì prima la Lupa, ma ben presto fu superata dall’Onda e dalla Chiocciola. Lo Sgonfio e Ruscetto diedero vita per due giri ad una bella lotta senza esclusione di colpi e quando la Chiocciola cedette, si fece sotto ilLeocorno. Ma Giacca era ormai imprendibile e l’Onda poté così riassaporare la vittoria che mancava in Via Duprè dal 1902.

Davide Donnini

Foto: www.ilpalio.org

 

 

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