VERTENZA BEKO, PASSI AVANTI AL MINISTERO: INCENTIVI E AMMORTIZZATORI SOCIALI
News inserita il 03-04-2025
In definizione il protocollo tra Invitalia e il Comune di Siena per l'acquisizione dell'immobile. Nuovo incontro al Mimit l'8 aprile

Si è svolto ieri presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy un incontro cruciale sulla vertenza Beko, durante il quale sono stati compiuti progressi significativi in tema di incentivi all’uscita, ammortizzatori sociali e impegni governativi.
Il Mimit ha annunciato l’avvio della due diligence con Invitalia per l’acquisizione del sito di Siena. A tal fine, Invitalia e il Comune di Siena dovranno sottoscrivere un protocollo d’intesa per acquistare l’immobile e avviare il processo di reindustrializzazione, con l’obiettivo di garantire lo sviluppo economico dell’area.
Sul fronte degli ammortizzatori sociali, è stata confermata l’intenzione di adottare strumenti conservativi che evitino licenziamenti. Le uscite avverranno esclusivamente su base volontaria o non oppositiva. Inoltre, la direzione di Beko ha avanzato una nuova proposta per gli incentivi all’esodo, accogliendo parzialmente le richieste sindacali. Il nuovo schema prevede importi maggiorati e una semplificazione delle modalità di calcolo, con un tetto massimo di 18 mensilità o 85.000 euro per i lavoratori over 50 privi dei requisiti pensionistici. Sono state presentate bozze di testo su cui proseguirà il confronto, con l’obiettivo di risolvere i nodi ancora aperti nel prossimo incontro fissato per l’8 aprile.
Nel frattempo, i sindacati hanno informato i lavoratori sull’esito della trattativa in un’assemblea molto partecipata. È stata ribadita la centralità del protocollo d’intesa tra Invitalia e il Comune di Siena, ritenuto un elemento di garanzia per il futuro del sito.
Parallelamente, il governo sta lavorando per individuare imprenditori interessati alla reindustrializzazione dell’area. Beko, dal canto suo, si è impegnata a mantenere l’occupazione fino al 31 dicembre 2025, mentre per il biennio 2026-2027 verrà attivata la cassa integrazione straordinaria, per la quale è in fase di definizione una norma ad hoc con il supporto dei ministeri competenti. I sindacati chiedono un’integrazione per garantire un reddito adeguato ai lavoratori coinvolti.
Nei prossimi giorni proseguiranno i confronti tra le sigle sindacali a livello nazionale, in vista del prossimo incontro ministeriale. L’obiettivo è arrivare a un accordo definitivo che possa essere sottoscritto entro metà aprile, garantendo certezze occupazionali e produttive per i lavoratori dei siti coinvolti.
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