A CHIUSI TANTE PERSONE PER LA SETTIMANA MONDIALE SUL GLAUCOMA
News inserita il 07-03-2016
Juri Bettollini e Andrea Micheletti: “La prevenzione è la prima
pratica da incentivare per una vita migliore”.
A Chiusi l’appello alla prevenzione della vista, lanciato
dall’Azienda ospedaliera Universitaria senese in occasione della settimana
mondiale sul glaucoma, non è caduto nel vuoto. Tante persone, infatti, si sono
messe in fila per effettuare una visita di controllo gratuita offerta
dall’Unità mobile e operativa del reparto di oftalmologia.
“Pensiamo che la prevenzione – sottolineano il primo
cittadino di Chiusi Juri Bettollini e l’assessore alla qualità della vitaAndrea Micheletti – sia la prima pratica da incentivare per una vita migliore. In
questo senso siamo soddisfatti che la nostra città abbia risposto presente
all’iniziativa organizzata in occasione della settimana mondiale sul glaucoma.
Un ringraziamento non può che andare al reparto di oftalmologia di Siena che ha
dimostrato grande sensibilità in questa occasione e nello specifico a tutto lo
staff che ha organizzato in modo molto professionale le visite di controllo a
Chiusi. Auspichiamo che iniziative come queste possano essere replicate anche
in futuro così da offrire, a più persone possibili, l’occasione di
salvaguardare un dono eccezionale quale quello della vista.”
Tra le prime persone che si sono messe in fila per la visita
di controllo anche Nellina Quitti presidente dell’Associazione ADA (associazione
diritti per gli anziani) di Chiusi. L’iniziativa è stata resa possibile grazie
alla sinergia tra: Comune di Siena, Comune di Chiusi, Croce Rossa Italiana e
rete degli ambulatori “Curami”.
Il glaucoma, rappresenta la seconda causa di cecità nel mondo
(si stima che in Italia circa 816.000 pazienti ne siano affetti, ai quali se ne
aggiungono altri 612.000 a rischio per ipertensione oculare). La malattia, che
ha un decorso lento e progressivo, è totalmente asintomatica nelle fasi
iniziali e viene percepita dal paziente solo quando il danno visivo è ormai
evoluto e per questa ragione le iniziative di screening sono particolarmente
indicate per questa patologia.
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