TREQUANDA E MONTEPULCIANO VERSO IL RICONOSCIMENTO DEL PATRIMONIO OLIVICOLO
News inserita il 03-10-2015

Tra i vari paesaggi rurali storici selezionati dal Mipaaf.

Trequanda e Montepulciano verso il riconoscimento del proprio patrimonio
olivicolo tra i Paesaggi Rurali Storici accreditati dal Mipaaf. Con la
candidatura dei siti olivicolo della provincia di Siena, infatti, la Toscana
risulta tra le prime tre regioni (insieme a Abruzzo e Molise) che hanno
risposto prontamente alla campagna lanciata dall’Associazione Nazionale Città
dell’Olio, il primo censimento su scala nazionale dei paesaggi olivicoli delle
Città dell’Olio che risultano avere le caratteristiche per essere iscritti nel
Registro dei Paesaggi Rurali Storici.
I siti olivicoli
toscani hanno, infatti, superato il primo step - cioè la predisposizione della
Scheda di Segnalazione approvata dalla commissione congiunta di ANCO e il
Dipartimento GESAAF dell'Università di Firenze - insieme ad altri due siti
olivicoli delle Città dell’Olio: il Parco Regionale Storico Agricolo dell’Olivo
di Venafro in provincia di Isernia e il sito olivicolo di Tocco da Casauria in
provincia di Pescara. La loro candidatura è stata ufficialmente depositata al
Mipaaf dall’Associazione nazionale Città dell’Olio congiuntamente con i Comuni
di riferimento.
“Un risultato
importante per la nostra associazione che considera la tutela del Paesaggio
Olivicolo e il mantenimento delle colture olivicole contro l’abbandono dei
terreni agricoli, una priorità della sua agenda - ha dichiarato il presidente Enrico Lupi - crediamo fortemente in una
politica di sviluppo del territorio che in linea con le direttive della
nuova PAC 2014-2020, scommette sempre di più sulla tutela ambientale aprendo
nuovi spiragli nella programmazione anche per quel che riguarda gli aspetti
turistici dell’agricoltura”.
“Siamo orgogliosi di
essere presenti con due Città dell’Olio della Toscana fra i primi 4 siti in
Italia ad aver superato il primo step nella presentazione della propria
candidatura per entrare a far parte del Registro Nazionale dei Paesaggi Rurali
– ha dichiarato Marcello Bonechi nella duplice veste di
vicepresidente delle Città dell’Olio e sindaco di Castellina in Chianti -
stiamo portando avanti con determinazione un’azione di valorizzazione e
salvaguardia del patrimonio olivicolo toscano perché crediamo che sia un motore
importante per l’economia turistica locale. Il turismo dell’olio è un segmento
su cui dobbiamo investire con una proposta qualificata che non può prescindere
però dalla tutela del paesaggio”.
Nel frattempo l’attività di censimento
non si ferma. Grazie a questa iniziativa - frutto del Protocollo di intesa
siglato dall’Associazione Nazionale Città dell’Olio con il Dipartimento GESAAF
dell’Università di Firenze diretto dal Prof. Mauro Agnoletti membro
dell’Osservatorio Nazionale Paesaggio Rurale Mipaaf - sono già 40 i territori
olivicoli attualmente al vaglio della commissione composta da rappresentati di
Cultlab e delle Città dell’Olio. Anche per loro potrebbe essere predisposto una
candidatura ufficiale presso l’Osservatorio Nazionale del Paesaggio Rurale del
Mipaaf (Ministero Politiche Agricole e Forestali). L’eventuale inserimento nel
Registro Nazionale costituisce una condizione di preferenza da parte Mipaaf,
per l’eventuale candidatura a paesaggio UNESCO WHL e anche GIAHS della FAO.
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