Il capoluogo valdelsano e la sua principale frazione, un antagonismo senza tempo
Si sa che l'Italia è la terra dei campanili, città vicine rivali costellano il bel paese, la Toscana di queste dispute è forse la regina. La competizione e lo sberleffo tra paesi limitrofi nella nostra regione raggiunge l'apice: Poggibonsi e Staggia senese sono l'esempio.
La rivalità dei due borghi si fa risalire al medioevo quando i due centri si sono trovati su fronti opposti: Poggibonsi sempre della parte di Firenze, mentre Staggia è stata per secoli il posto di frontiera tra Siena a cui apparteneva e il contado fiorentino.
Staggia ancora oggi nel nome ribadisce questa distinzione, mantenendo nel nome ufficiale l'aggettivo senese.
Passati i tempi movimentati del medioevo e del rinascimento, la rivalità si è riproposta nel ventesimo secolo, con la nascita delle due società sportive, dove il calcio ha sempre fatto da padrone. I derby disputati da sempre nelle categorie minori del calcio toscano, vedevano contrapposti da una parte i gialorossi del capoluogo e dall'altra i neroverdi della frazione.
Il calcio è stato la valvola di sfogo di questa storica rivalità, molte volte infatti le partite finivano con delle grandi scazzottate tra le opposte tifoserie, in tempi nel quale i problemi di ordine pubblico legati alle partite era molto lontani dall'essere sentiti. Una di queste grandi baruffe vide l'uso improprio di alcuni frutti tipici locali: le mele coltivate in gran numero in questa zona. Gli staggesi durante un incontro calcistico con i rivali poggibonsesi, approfittando di una festa paesana, usarono le mele trovate sui banchi dei contadini, per difendersi durante una rissa tra tifosi, lanciando questi frutti contro i malcapitati sostenitori giallorossi.
Nel corso degli anni gli incontri calcistici sono scomparsi, perché le due squadre hanno militato in serie differenti, anche la rivalità è divenuta meno accesa, oggi ci si limita a qualche sfottò ironico.
L'aneddoto della rissa con le mele è diventato un modo per creare una festa paesana, la festa della mela che da un paio di anni si tiene a Staggia nei primi giorni di giugno.
Sono i racconti dei meno giovani a mantenere vivo il ricordo di un'epoca nella quale c'era una certa differenza ad essere nati a Staggia o a Poggibonsi, un'appartenenza marcata e orgogliosamente distinta che portava a rendere epica anche una scazzottata al campo di calcio.
Filippo Landi