SPARI NELLA NOTTE A RADDA IN CHIANTI: UOMO DENUNCIATO DAI CARABINIERI

News inserita il 09-12-2022 - Cronaca Siena

Imbracciava un fucile semi automatico calibro 20: subito affidato alle cure dei sanitari con un trattamento sanitario obbligatorio

Carabinieri

L’allarme è giunto, poco dopo l’una di notte (dei giorni scorsi), alla Centrale Operativa dei Carabinieri di Poggibonsi che ha raccolto la richiesta di aiuto di alcuni cittadini residenti nella zona che udivano le numerose esplosioni dirette verso le abitazioni e le auto in sosta. Immediatamente i Carabinieri hanno predisposto un dispositivo d’emergenza per fronteggiare la criticità ed evitare spiacevoli conseguenze di tale comportamento.

Le operazioni sono state subito dirette dal Comandante della Compagnia collaborato dal Comandante della Stazione di Radda in Chianti e dal Comandante NORM di Poggibonsi. L’intero personale della Caserma di Radda in Chianti, allertato, è stato affiancato dalla componente operativa e radiomobile del NORM e dal “negoziatore” per far fronte anche a possibili scenari più critici. L’area è stata posta in sicurezza ed i militari, dopo aver stabilito un contatto con l’uomo, l’hanno convinto a deporre il fucile neutralizzandolo in pochissimo tempo. Per fortuna senza conseguenze per nessuno.

Il bilancio finale è stato il danneggiamento di almeno tre autovetture in sosta, fatte oggetto di fucilate a “pallettoni” e la grande paura dei residenti, tutti barricati in casa secondo le direttive impartite dai Carabinieri. L’uomo al momento della resa innanzi i militari, imbracciava un fucile semi automatico calibro 20.

L’interessato, a cui sono state sequestrate tutte le armi legalmente detenute, verrà denunciato alla Procura della Repubblica di Siena per minaccia e danneggiamento continuato ed è stato subito affidato alle cure dei sanitari con un trattamento sanitario obbligatorio disposto dal Sindaco di Radda in Chianti.

È doveroso rilevare che gli indagati sono, allo stato, solamente indiziati di delitto e che la loro posizione sarà definitivamente vagliata giudizialmente solo dopo l’emissione di una sentenza passata in giudicato, in ossequio al principio costituzionale di presunzione di innocenza.

 

 

 

 

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