Il cestista è al secondo anno in maglia Note di Siena: "Siena e i tifosi biancoverdi mi sono entrati nel cuore"
Dall’euforia per la vittoria a La Spezia, all’obiettivo già puntato su San Miniato, in arrivo domenica prossima al palasport. Gianluca Prosek, ala forte classe 2000 al suo secondo anno in maglia biancoverde, commenta il momento della Note di Siena Mens Sana, inattesa capolista della B Interregionale dopo quattro turni, e racconta la sua esperienza a Siena, segnata nei mesi scorsi da un campionato di C disputato da assoluto protagonista.
Prosek, quanta fiducia può dare una vittoria come quella di La Spezia?
“Moltissima. Siamo partiti bene mantenendo il controllo fino all’intervallo, poi abbiamo accusato un calo, come spesso ci succede nel terzo periodo, però nonostante il rientro in partita di Spezia, che ci ha anche sorpassato nel punteggio per qualche istante, siamo stati bravi a rimanere concentrati.

Cosa succede a Note di Siena al rientro dagli spogliatoi?
“Probabilmente abbiamo troppa convinzione di gestire il vantaggio e questo abbassa il livello della concentrazione. Siamo una squadra nuova, dobbiamo lavorare per migliorare sotto questo aspetto”.
In realtà, la scorsa settimana contro Cecina lo strappo decisivo lo avete dato proprio nel terzo periodo…
“Vero. Credo che quando giochi in casa, con più di 1000 tifosi che ti sostengono e che ti aiutano, tutto sia più facile, anche ripartire bene subito dopo l’intervallo. Comunque ripeto, stiamo lavorando per crescere e limitare gli errori”.
Che impatto è stato quello con la B Interregionale?
“Il livello è molto più alto rispetto alla C, abbiamo fatto fatica nelle amichevoli ma adesso stiamo iniziando a esprimere tutto il nostro potenziale. È un campionato molto equilibrato, noi abbiamo dato 20 punti a Cecina che assieme a Empoli viene ritenuta la squadra più forte del girone: pur non essendo neppure loro imbattute, le squadre che giocano meglio in questa fase sembrano Costone e Lucca”.
Dove può arrivare la Mens Sana?
“La fatica fatta in preseason era legata certamente al fatto di essere una squadra rinnovata, ma adesso stiamo dando tutto, come ci chiedono il club e i tifosi. La sconfitta di Legnaia ci ha dato una scossa, mentale oltre che cestistica: Cecina e La Spezia sono due squadre candidate ai primi sei posti e le abbiamo battute, non ci sentiamo più forti di ciò che siamo ma tra le prime sei vorremmo arrivarci”.
È tornato a giocare da numero quattro dopo un’annata di “straordinari” sotto canestro…
“Sono stato contento di aver dato una mano facendo il centro in serie C, ma per struttura fisica e altezza faccio un po’ di fatica quando trovo avversari con tanti centimetri. Salendo di livello, assieme a Betti ho concordato di tornare a giocare da quattro, che poi è sempre stato il mio vero ruolo: la presenza di Ragusa e di Sabia mi permette di sfruttare meglio il tiro da fuori o avere più spazi vicino a canestro”.
Come si trova in campo con Ragusa?
“Ha grandi mezzi fisici, in difesa può tenere contro chiunque, fa quel lavoro sporco che mi veniva chiesto lo scorso anno e in queste prime partite la chimica tra di noi credo si sia già vista, anche perché fuori dal parquet abbiamo un bellissimo rapporto. È un ragazzo d’oro, per me e Marrucci che ci abitiamo insieme è come aver trovato un tesoro”.
A proposito di Marrucci, quanto conta la sua intensità nei successi biancoverdi?
“Dani è un giocatore esplosivo, in campo vive di energia e quest’anno, nella posizione che occupa, la sta sfruttando ancora di più. Magari non segna 20 o 30 punti, ma in difesa fa un lavoro impressionante, sta incollato agli avversari più forti, ruba palloni, prende rimbalzi, gli dico sempre che è lui a caricarci tutti sulle spalle e a farci vincere le partite”.
Anche Prosek a La Spezia, nel finale, ha segnato canestri fondamentali…
“Ho fatto un po’ fatica nel primo tempo, poi ho trovato un buon ritmo. Sono stati bravi i miei compagni a prendere raddoppi su di loro e a passarmi la palla sotto quando ero libero, io ho dovuto solo metterla dentro: per vincere c’è bisogno di sfruttare le caratteristiche di tutti, domenica lo abbiamo fatto”.
La sua conferma in maglia Mens Sana è stata una delle più attese durante l’estate. Si era guardato intorno, prima di accettare?
“Volevo confrontarmi con un livello di basket superiore rispetto alla C, anche per mettere a frutto la buona stagione passata. Ho avuto un paio di offerte dai gironi del sud e una dal nord, ma in realtà ma ho detto sì alla Mens Sana prima ancora di sapere quale campionato avrebbe disputato”.
Da cosa è stato convinto?
“Ho letto gli attestati di amore che i tifosi hanno tributato a Marrucci quando è stato confermato e mi sono detto: voglio tornare anche io. È la prima volta in carriera che mi capita di disputare due stagioni consecutive nella stessa squadra, ma La città di Siena e i tifosi della Mens Sana mi sono entrati nel cuore. Quando poi è arrivata la notizia che avremmo disputato la B, certo, sono stato ancora più felice della mia scelta”.
Che effetto fanno il seguito e il calore della gente della Mens Sana?
“In Repubblica Ceca ho giocato in serie A dentro palazzetti da 7-8 mila posti, ma al massimo venivano a vederci nei playoff 1000-1500 spettatori. Qui abbiamo fatto i playoff di serie C con 3000 tifosi sugli spalti, adesso ne abbiamo sempre più di 1000 in casa e in trasferta non mancano mai: la gente ci chiede di fare una foto assieme al ristorante quando andiamo a mangiare fuori dopo gli allenamenti, oppure per strada ci ferma e ci incoraggia, è tutto molto bello, è energia che ci viene trasmessa per fare sempre meglio”.
Domenica scorsa a sostenerla c’era anche la “curva Prosek”, arrivata direttamente dalla Repubblica Ceca…
“Mia nonna ha la casa a Lerici, così mamma, zio e il compagno di mamma sono venuti in Italia abbinando la possibilità di vedermi giocare a La Spezia, che dista pochi chilometri. Insieme a loro però c’erano anche cugine e cugini italiani: era la prima volta che mi vedevano giocare, direi che si sono goduti un bello spettacolo”.
Che partita sarà quella contro San Miniato?
“Molto dura, perché San Miniato, che già ci ha messo in difficoltà in amichevole nel precampionato, sta giocando un ottimo basket, molto veloce in attacco e molto concreto in difesa, frangente nel quale anche noi dovremo dare il massimo. In casa, però, la Mens Sana è un’altra squadra, lo dice la storia di queste due stagioni”.
Matteo Tasso
Foto Mens Sana Basketball