La prossima opera in cantiere nella cittadina è disegnata sulla carta, ma il progetto non piace a molti
L'antica piazza del gioco in pieno centro a Poggibonsi è da tempo in attesa di un intervento di risistemazione e ammodernamento, piazza Berlinguer, questo è il nome moderno, sarà la prossima opera in cantiere per riqualificare la vasta area che dalla stazione ferroviaria cinge l'antico nucleo medievale.
Con i lavori in piazza Mazzini che hanno superato il, 50% del loro percorso, l'amministrazione sta pensando al prossimo cantiere in programma, la nuova piazza Berlinguer, anch'essa finanziata da fondi europei. Il progetto presentato non ha entusiasmato molta gente, per via dell'abolizione del parcheggio, nel bozzetto infatti la piazza è totalmente pedonale, togliendo 43 posti auto, 5 stralli per le moto, 3 posti per disabili ed altri posti per carico e scarico. Posti che sono perdipiù a pagamento e quindi ci sarà una riduzione degli introiti derivanti dai parchimetri comunali.
L'assenza di parcheggi vicino al centro è una questione che interessa molto l'opinione pubblica poggibonsese, la carenza di tale servizio penalizza le attività commerciali presenti nella zona, che vedono diminuire i loro clienti, attratti da luoghi anche più lontani, ma con parcheggi nelle vicinanze, o anche chi semplicemente durante il fine settimana vuole fare una passeggiata a sbirciare tra le vetrine o partecipare agli eventi organizzati dall'associazione Via Maestra. La riduzione in atto dei posti auto che ha già visto scomparire gli spazi in piazza Mazzini sta preoccupando non poco i proprietari dei negozi della zona centrale, con il taglio dei parcheggi in piazza Berlinguer trovare posto vicino al centro sarà ancor più complicato. Il Comune sembra intenzionato a concedere delle modifiche al progetto iniziale, ma limitando comunque i posti macchina nella zona.
Le opposizioni si sono già attivate, il PIT in particolare ha già espresso il suo disappunto, facendosi carico delle istanze di tanti che vedono il centro come un luogo importante e con potenzialità di aggregazione, ma che rischia di essere snobbato proprio per la mancanza di un punto di approdo per le auto.
L'auspicio è che si riesca a trovare una mediazione tra la possibilità di godere degli spazi storici liberi dalle auto, creando una sosta funzionale alle esigenze dei frequentatori del centro storico.
Filippo Landi