Con il 59% dei voti il Pd mantiene il governo sulla cittadina valdelsana
I risultati delle urne delle elezioni amministrative hanno portato alla riconferma di David Bussagli del Pd appoggiato da due liste civiche: Poggibonsi può e Viva(c)ittà, con il 59, 30% dei voti, 7727 persone lo hanno scelto per il secondo mandato, mettendo un distacco consistente su Riccardo Galligani appoggiato dal centrodestra che si attesta al 26,21% con 3416 voti, mentre Simone De Santi capolista della lista Insieme arriva al 11,27% dei voti ottenendo 1469 consensi, infine Roberto Fondelli con il 3,22% e 419 voti.
Rispetto alle precedenti comunale del 2014 la flessione della coalizione di centrosinistra è del 5% mentre cresce il centrodestra, senza però riuscire nell'impresa di espugnare la cittadina valdelsana.
La campagna elettorale è stata molto lunga, le vicende di piazza Mazzini e della sua riqualificazione avevano già acceso gli animi l'anno passato, innescando un crescendo nello scontro politico, scontro che si è svolto soprattutto sui social dove le discussioni accalorate dell'uno o dell'altro schieramento hanno avuto ampio seguito e molti “followers”. Lo stesso è accaduto per la campagna elettorale con video e dirette da parte dei vari schieramenti, lasciando aperta la possibilità di un risultato sorprendente e inatteso da parte degli sfidanti, la possibilità del ballottaggio.
Il dibattito di domenica 19 al Bernino ha visto una notevole presenza di pubblico, segno che la campagna elettorale ha avuto un seguito notevole tra i cittadini.
La vittoria netta è stata forse una sorpresa per molti, che avevano considerato percentuali più risicate o addirittura il ballottaggio, ma evidentemente il programma del sindaco è stato più convincente di quello degli altri.
La vittoria è sempre meritata e va rispettata ovviamente dai sostenitori, ma soprattutto dagli avversari che devono accettarla e da lì ripartire.
Adesso è il momento per tutti, vincitori e sconfitti, di rimboccarsi le maniche, ognuno nel suo ruolo, ma sempre nel rispetto reciproco dell'avversario.
Filippo Landi