Un concerto suggestivo anche per le immagini del duo Eno-Robertson e il contributo dell'Orchestra della Toscana.
SIENA - In un teatro dei Rinnovati pieno e animato, soprattutto nelle prime file, da tanti giovani amanti della musica alternativa è andato in scena l'esordio del Chigiana International Festival and Summer Academy con il battesimo italiano del progetto Music for Solaris, idea nata dalla collaborazione tra il geniale guru Brian Eno, Ben Frost e Daniel Bjarnason.
Il live è ispirato al celebre film di Andrej Tarkovskij e al romanzo di Stanisław Lem. Un concerto breve ma intenso che ha visto l'alternanza di momenti puramente classici con picchi di elevata qualità emozionale. L'esecuzione non è stata fedele a quella del disco, Daniel Bjarnason è stato forse il protagonista principale dirigendo l'Orchestra della Toscana e dando anche un contributo determinante al pianoforte.
Ben Frost ha avuto un ruolo di "sabotatore" producendo arrangiamenti dai ricami minimal e piccoli colori ambientali nati direttamente dal laptop e chitarra elettrica. Nello sfondo le immagini manipolate e rielaborate dal duo Brian Eno e Nick Robertson con l'aspetto visivo che ha certamente avuto una parte fondamentale nella riuscita dello spettacolo.
Il pubblico, attento e composto nonostante il caldo asfissiante, ha mostrato di gradire la proposta sicuramente innovativa premiando la scelta del festival di invitare due artisti la cui importanza nel panorama internazionale è fuori discussione ma che rimangono "di nicchia" tra i non addetti ai lavori. La speranza è che ci sia presto un bis.
Luca Stefanucci - Foto: Daniele Baccheschi