MOCIANO, ALLA PRIMA USCITA CAVALLI IN FORMA E IMMANCABILI POLEMICHE

News inserita il 01-04-2025 - Palio

Ha fatto discutere l'utilizzo del "cigno" per lo sgancio del canape 

Clima tutt’altro che primaverile per la prima di Mociano che ha inaugurato la stagione degli appuntamenti del protocollo per i cavalli da Palio. La presenza di tanti soggetti noti era il motivo di maggior interesse della serata. Non è sicuramente passata inosservata la “paliata” tra Viso d’Angelo ed Ares Elce, montati rispettivamente da Stefano Piras e da Federico Guglielmi nel quarto gruppo di lavoro ma anche il brillante spunto in partenza del veterano Tale e Quale con Federico Fabbri nel gruppo successivo e di Criptha con Elias Mannucci nel sesto, ma anche il buon galoppo di Veranu con Antonio Mula.

Tra i cavalli in cerca di riscatto dopo un lungo periodo sfortunato, lavoro importante per Arestetulesu con Enrico Bruschelli che ha ben provato anche la meno esperta Dorotea Dimmonia mentre, tra i fantini, ben in luce Salvatore Nieddu in groppa ad alcuni nuovi soggetti (Daiko e Credere) impegnati a discrete andature. Ma a tener banco, soprattutto tra i capitani presenti, è stato l’utilizzo del “cigno” per lo sgancio del canape. Nelle varie riunioni invernali con l’Amministrazione Comunale, i dirigenti contradaioli avevano espresso le loro perplessità su questo meccanismo, (usato a Mociano e Monticiano oltre che in tutti gli altri palii italiani, tranne quello senese), ritenuto controproducente in quanto cavalli e fantini una volta giunti in Piazza non ritroverebbero le stesse dinamiche di partenza provate durante tutta la stagione degli addestramenti. Ma il Comune sembra pensarla diversamente e, questo pomeriggio, a sorpresa, ha riproposto il “cigno” facendo storcere la bocca a più di un capitano. (foto di repertorio)

Davide Donnini 

 

 

Galleria Fotografica

Web tv