Rimonta biancoverde da -15 con un Pannini sontuoso, nel finale punto a punto manca precisione ai tiri liberi
Si infrange sui ferri dell’inadeguata palestrina di Prato il sogno della Mens Sana di inaugurare il playoff di C Gold con un’altra, clamorosa impresa. Gara-1 va alla Sibe (68-66), che si vede rimontata dal +15 e rischia di farsi mettere al tappeto dalla Named come già avvenuto alla vigilia di Pasqua: manca forse un pizzico di freddezza ai biancoverdi (3 su 7 dalla lunetta nel punto a punto conclusivo) per riuscire a mettere la freccia e indirizzare la serie a loro favore, ma poco o nulla si può recriminare a Pannini (16 punti, sontuosa la ripresa del capitano) e compagni, andati ancora una volta ben oltre i loro limiti (Menconi gioca con una caviglia ancora un disordine, Bacci esce dopo pochi possessi per una distorsione) contro un’avversaria costruita per fare il salto di categoria e arrivata a fine regular season con 16 punti in classifica in più rispetto al quintetto di viale Sclavo.
Botta e risposta Iozzi-Staino dalla lunga distanza in avvio, con Tognazzi che ha subito la mano calda (firmerà 18 punti a fine gara il top scorer di coach Binella) e porta avanti (7-9) i senesi dopo 3’.

Empilo si fa sentire dai 6,75 con due centri consecutivi che nei primi possessi della ripresa accorciano le distanze (45-37), mentre sotto canestro ci sono storie tese tra Salvadori e Iozzi, che gioca un terzo periodo di grande sostanza su entrambe le metà campo, muovendo il tabellino della Mens Sana quando dall’altra parte grandinano i siluri di Staino e Danesi. Braccato dalla difesa di casa, Menconi appoggia nel traffico il 53-45, poi arrivano i tiri liberi di Tognazzi e Sabia per il -6 dell’ultimo intervallo. Ci vogliono 7’ per scendere al di sotto di questo margine, perché l’inizio del quarto conclusivo è segnato da una grande difesa della Sibe, che nei primi cinque giri di lancette concede soli due punti ai biancoverdi e trova nell’energia di Pacini (61-51) la marcia in più per sopperire a un calo fisico generalizzato che inizia a farsi largo.
È fresca e soprattutto è carica, invece, la Named, che in progressione si riavvicina (9 a 2 di parziale, chiuso dalla sospensione di Benincasa che vale il 62-60) e aggancia la Sibe (65-65 a 1’20” dalla sirena) con un Pannini fantastico, autore di 10 punti nel momento più caldo del match. La palla per passare in vantaggio passa prima dalle mani di Sabia, stoppato da un guizzo di Salvadori, poi da quelle di Iozzi, che sul 68-66 arriva corto con la tripla a -16”. Quella per portare gara-1 al supplementare la consegnano gli arbitri, a tempo ormai scaduto, a Milano in lunetta: ne esce uno 0 su 2, Prato può festeggiare per lo scampato pericolo.
Matteo Tasso