Successo in scioltezza per Note di Siena contro Pisa. Serata d'autore per Prosek (26 punti) tra i biancoverdi
NOTE DI SIENA-COSMOCARE PISA 97-64 (28-16; 46-35; 73-58)
NOTE DI SIENA: Brambilla ne, Pannini 7, Iozzi 13, Giorgi 3, Marrucci 8, Figus, Puccioni ne, Sabia 10, Cucini 8, Savelli, Prosek 26, Tognazzi 22. All: Betti.
COSMOCARE PISA: Florindi 12, Cosci, Colombini, Buzzo 6, Corbic 4, Spagnolli 11, Caione ne, Siena 5, Giannelli 2, Carpitelli 12, Quarta 12. All: Forti.
ARBITRI: Cavasin di Rosignano M.mo (Li) e Massei di Viareggio (Lu).
Prova di forza della capolista Note di Siena, che schianta (97-64) Cosmocare Pisa centrando con cinque turni di anticipo la matematica qualificazione alla seconda fase.

Iozzi è il più lesto a scattare dai blocchi, con cinque punti in fila che lanciano il parziale senese (18-8 dopo 4’), puntellato anche dai canestri di Tognazzi e Prosek. La partenza della squadra di casa è aggressiva anche in difesa, con la pressione sul portatore di palla che produce recuperi di possesso e contropiede: Pisa prova a reagire con Carpitelli, ma Prosek prima lancia a tutto campo Marrucci per un facile appoggio, poi infila da oltre l’arco il +12 di fine primo periodo.
Entra in partita Sabia e si fa subito apprezzare per la sostanza garantita sotto canestro. Cucini, altro innesto a gara iniziata, segna dalla lunetta il 36-21, poi il ritmo Note di Siena si abbassa e deve pensarci Pannini, da fuori, a tenere lontani gli ospiti (43-33) con un ciuff dai 6,75.
Poco ritmo anche in avvio di ripresa, ma dalla lunga distanza la Mens Sana continua a fare canestro (58-45, seconda tripla della serata “a tutto campo” di Prosek), impedendo a Pisa di rientrare sotto la doppia cifra di svantaggio. Storie tese tra Buzzo e Iozzi, con gli arbitri (non particolarmente brillanti in questa fase) che se la cavano mostrando la lettera T ad entrambi, ma è proprio il lungo biancoverde, poco dopo, a impattare sull’allungo (67-47) Note di Siena.
Nell’ultimo periodo sale in cattedra Sabia, ancora una volta padrone del colorato, con il vantaggio che ormai ha superato le trenta lunghezze di divariò e Betti che fa prendere il meritato applauso a tutti i suoi, iniziando con Prosek e Tognazzi. Gli ultimi giri di lancette sono dedicati ai ragazzini Figus e Savelli, con in sottofondo i cori di esultanza dei tifosi per quella che è la quinta vittoria consecutiva.
Matteo Tasso