Domenica prossima trasferta in Valdarno. Sui lavori in viale Sclavo, società fiduciosa: “Torneremo al palasport a novembre”
Infilati in tasca i primi due punti della stagione, e fatto un passo avanti verso la conquista della permanenza in categoria, per la Mens Sana è già il momento di mettere a fuoco il prossimo impegno. Destinazione San Giovanni Valdarno, domenica prossima, trasferta più vicina della stagione (a meno di una stracittadina durante la seconda fase, altrove ci tengono molto) e campo storicamente ostico per il basket senese anche se i biancoverdi, in verità, nella loro storia hanno giocato solo una volta, e vinto (a marzo, dopo un tempo supplementare), dentro la vecchia palestra che ospita la Synergy.
Togliamoci subito il dente, dato che siamo in tema di impianti. Sulla tribunetta del PalaCorsoni, sabato scorso, è sì andata in scena la serata dell’orgoglio biancoverde (foto e video che stanno girando sui social parlano chiaro sull’impatto che il tifo ha avuto sull’esordio di Tognazzi e compagni oltre a produrre, sempre altrove, un’inedita gara a sparare cifre su spettatori, paganti e non, che assistono a partite e/o eventi), ma il fatto che la festa sia stata a numero chiuso rappresenta per tutto l’ambiente una sconfitta, di quelle cocenti anche.

Inutile andare avanti, fare congetture, meno che mai dietrologia. Al momento si può solo sottoscrivere ciò che Mens Sana Basketball ha comunicato, ribadendo “di aver ricevuto personalmente dall’Assessore comunale Lorè assicurazioni in merito al fatto che i lavori si concluderanno entro la fine di ottobre e che pertanto dall’inizio del mese di novembre la prima squadra e le squadre giovanili potranno tornare ad allenarsi e a disputare gli incontri casalinghi presso il PalaEstra”. In attesa di saperne di più, domenica prossima (appunto) coach Paolo Betti e i suoi ragazzini terribili saranno chiamati ad alzare ulteriormente l’intensità per ripetere in trasferta le buone cose mostrate all’esordio in (...) casa: sulla carta neppure Synergy è un’avversaria di prima fascia (il roster però è più esperto rispetto a quello di Sancat Firenze e poi ci sono i 207 cm di Francesco Quaglia, centro classe 1988 con trascorsi anche in serie A), e il -21 patito a Carrara lo dimostra. Attenzione però, nella serie C delle tante (otto) retrocessioni il rischio è sempre lì dietro l’angolo, pronto a metterti i bastoni tra le ruote.
Matteo Tasso
Nella foto (Mens Sana Basketball), lo striscione esposto dalla tifoseria biancoverde durante il minuto di raccoglimento per ricordare Antonio Montereggi