La Mens Sana torna tra le mura amiche ospitando i capitolini
di coach Caja.
Nel turno antecedente la sosta pasquale, torna al Pala Estra
una delle grandi classiche del basket italiano degli ultimi anni: Mens Sana –
Virtus Roma, palla a due domenica 20 marzo alle ore 18.
Che questa per la Virtus, dopo l’auto retrocessione voluta
dal presidente Claudio Toti per motivi economici, fosse un’annata difficile, il
cui obiettivo dichiarato era quello di mantenere la categoria senza troppe
sofferenze, era noto, ma neppure il peggior pessimista poteva immaginare una
stagione così travagliata, iniziata male, con un precampionato fatto di sole
sconfitte, e proseguita peggio, con gli screzi nello spogliatoio e culminato con
la cacciata di coach Saibene per motivi disciplinari (l’aggressione al
giocatore Leonzio). L’ennesimo ritorno di Attilio Caja sulla panchina
virtussina sembra aver risolto i problemi dei capitolini che attualmente si
trovano nel gruppone a quota 24 punti, a ridosso della zona play off, ben
distanti da quella retrocessione, e che sono reduci dall’importante doppia
vittoria in chiave salvezza contro Barcellona e ad Omegna.
Seppur costruita tardi e con limitate disponibilità economiche,
la Virtus è una discreta squadra composta da giocatori di grande esperienza,
sempre pericolosi nella categoria.

Primo tra tutti il cecchino americano con
passaporto danese
Alan Voskuil, elemento dall’immenso talento offensivo, qualche
volta accusato di essere troppo accentratore del gioco, ma quando è in giornata
di grazia può risultare inarrestabile. Ne sa qualcosa Barcellona alla quale
Voskuil ha segnato
32 punti con ben
10 triple senza mai uscire dal campo per
tutti i 40 minuti. Grazie anche a questa prestazione monstre, al guardia uscita
da Texas Tech, 18 punti di media in questa stagione in 37 minuti giocati e solo
una volta sotto la doppia cifra, si è guadagnato la palma di
MVP di febbraio. Altra
colonna portante dell’attacco romano è
Craig Callahan, centrone italo americano ex Varese
che si sta dimostrando un lusso per la categoria, abile sia sotto canestro dove
cattura quasi
8 rimbalzi a partita, ma anche in chiave offensiva con oltre
14
punti di media. La sua ottima mano dalla lunga distanza (tira con il 38% da 3
prendendosi oltre 5 conclusioni ad allacciata di scarpe) garantisce una doppia
dimensione all’attacco dell’Acea. L’altro extracomunitario, l’atletico
nigeriano
Jamal Olasewere, dopo un inizio poco convincente, si sta
stabilizzando a discrete cifre (13 punti e 7 rimbalzi) così come il capitano e
“core de Roma”
Giuliano Maresca. Il quintetto è chiuso da Guido Meini, classico
regista ragionatore capace di far ben girare la squadra. Decisamente minore è l’apporto
realizzativo della panchina. L’unico con qualche punto in più nelle mani è il
play
Simone Bonfiglio;
Leonzio e Casagrande sono ai margini delle rotazioni di
Caja, il talentino scuola Virtus Bologna
Benetti, protagonista agli ultimi
europei under 19 di Lignano, dal quale gli addetti ai lavori si attendevano la
stagione della consacrazione, sta faticando, producendo appena 3 punti e 3
rimbalzi in 16 minuti di utilizzo. Per allungare le rotazioni Roma ha così
tesserato il veterano ex Pesaro, Napoli, Virtus Bologna, Ferrara
Simone Flamini
ala – centro di 2.02, tornato al basket giocato dopo un lungo stop a causa di
un serio infortunio alla spalla patito quando giocava nella città estense.
All’andata, davanti alle telecamere di Sky, la Mens Sana
incappò nella peggior prestazione dell’anno, travolta per 68 – 50 da una Virtus
che, pur non facendo nulla di eccezionale, approfittò fin dall’inizio della
drammatica serata al tiro dei bianco verdi. Vendicare sportivamente quel
pomeriggio e mettere in cascina 2 punti importanti per la corsa ai play off è
quindi l’obiettivo di giornata per i ragazzi di coach Ramagli, nell’attesa che
anche la partita che si disputa fuori dal campo per la salvezza della società
si concluda con risultati altrettanto soddisfacenti.
Davide Donnini