Il coach parla dopo il ko con Valdisieve: “Stiamo lottando contro i nostri limiti, ma certe gestioni arbitrali non aiutano”
La Mens Sana si lecca le ferite ma alza anche la voce, dopo l’ennesima partita perduta nelle battute conclusive, segnata anche da decisioni arbitrali quantomeno discutibili. È stato Pierfrancesco Binella a farsi carico di un malumore ormai diffuso nell’ambiente biancoverde (i tifosi più volte hanno fatto le loro rimostranze, in tribuna e sui social, nei confronti di certe direzioni arbitrali) e a puntare l’indice su una serie di fischi che hanno penalizzato i suoi nel finale del match contro Valdisieve: “Non meritiamo questo trattamento – ha detto il coach senese ai microfoni di Mens Sana Basketball Academy subito dopo la partita di sabato sera - e mi dà molto fastidio vedere che tutte le volte gli episodi ci sono sfavorevoli. Il mio compito è pensare a cose tecniche, a risolvere i problemi che ci sono e che sono evidenti, ma se oltre a lottare con i nostri difetti e i nostri limiti ci troviamo a dover gestire la frustrazione dei ragazzi per una serie di decisioni contrarie, tutto diventa più difficile: mi sarei aspettato una gestione differente considerata la situazione di classifica delle due squadre, invece sui tre possessi decisivi abbiamo avuto tre fischi contro e mantenere la calma in campo, rimanere lì con la testa per i ragazzi, che già spendono energie per pareggiare l’intensità e il livello degli avversari, diventa complicato”.
Non manca, ovviamente, l’analisi tecnica del coach sui 40’ di Pontassieve, durante i quali ancora una volta la Namedsport non ha saputo difendere il vantaggio accumulato nella prima parte di gara: “Abbiamo disputato due buoni primi quarti – rilegge la partita Binella -, siamo andati meno bene nel terzo ma il fatto di aver cambiato tipo di difesa ci ha permesso di tenere alta la tensione e di non sbracare come avvenuto in altre circostanze.

Matteo Tasso
foto Mens Sana Basketball Academy