Il gruppo avrà la possibilità di far ascoltare la propria musica alla commissione Rai e a Claudio Baglioni
Foto di Dario Pichini e Giacomo Bai
Ok Siena, nella rubrica Ok Musica, dedica spazio agli artisti del nostro territorio.
I Deschema sono una promettente band senese dalle sonorità alt-pop composta dal cantante e tastierista Gianluca Polvere, dai chitarristi Nicola Facco e Giulio Cappelli, dal bassista Emilio Goracci e dal batterista Massimiliano Manetti. Con il loro forte impatto scenico e sonoro, che genera un’atmosfera esplosiva che miscela l’energia del rock e l’elettronica, hanno calcato numerosi palchi e vinto molti concorsi tra cui Sanremo Rock 2013, Heart Rock Fest 2014 e il Dra-Contest 2018, che ha permesso loro di partecipare al Beat Festival di Empoli. A febbraio del 2017 hanno pubblicato il loro EP di debutto “Deschema”, contenente sei tracce con testi in italiano. Forti di un lungo periodo di gavetta, frutto di tanta determinazione, impegno, passione e amicizia, sono riusciti a raggiungere un nuovo traguardo; hanno superato tutte le fasi del concorso Area Sanremo 2018 e con il loro inedito “Cristallo” sono risultati tra i 25 vincitori che avranno la possibilità di presentare il proprio progetto musicale alla commissione Rai e al direttore artistico del Festival di Sanremo 2019, Claudio Baglioni, per essere eventualmente scelti per Sanremo Giovani, che andrà in onda a dicembre su Rai 1.
Avete scelto “Deschema” come nome rappresentativo del vostro progetto; perché?
Il nome Deschema nasce dalla volontà di trovare un’identità più definita per la nostra band e di rompere gli schemi con il passato. Suoniamo insieme da molto tempo ma verso la fine del 2016 abbiamo sentito l’esigenza di trovare un nome che per noi avesse un valore più profondo. Dunque questo pseudonimo rappresenta il punto zero dal quale abbiamo iniziato a costruire tutto il resto.
Come vi siete avvicinati alla passione per la musica e quali sono stati i vostri percorsi?
Coltiviamo la passione per la musica sin da piccoli; ha sempre fatto parte della nostra vita in un modo o nell’altro. Nel corso degli anni abbiamo anche frequentato scuole che ci hanno formato e parallelamente all’attività della band stiamo continuando a studiare. Gianluca è diplomato in pianoforte al Conservatorio Rinaldo Franci di Siena, Nicola, Massimiliano e Emilio hanno conseguito la laurea Bachelor of Arts presso Music Academy Siena, mentre Giulio sta concludendo il suo percorso di studi alla Lizard di Firenze e la triennale in musicoterapia a Bologna. Capirete che per noi la musica rappresenta una grande passione e un grande impegno.
Come si è formato il gruppo?
La ragione principale è l’amicizia che ormai ci lega da molto tempo. Gianluca, Giulio e Massimiliano hanno fondato la band e, dopo alcuni cambi di line up, si sono uniti anche Nicola ed Emilio. Siamo cresciuti insieme come persone e musicisti e, di conseguenza, anche come band. Questo ha creato e successivamente rafforzato il nostro affiatamento, un aspetto per noi fondamentale soprattutto durante i live.
Quali sono le vostre icone musicali e gli ascolti che vi hanno maggiormente influenzato?
Questa è una domanda alla quale è sempre difficile rispondere perché con il tempo abbiamo imparato a non porci limiti e ad ascoltare veramente di tutto. Non ci piace “idolatrare” un artista in particolare o avere solo un punto di riferimento; la musica è in continua evoluzione e per noi è giusto sperimentare, ascoltare cose lontane da noi, arricchire le nostre canzoni con le varie influenze che abbiamo. Detto ciò, sicuramente la matrice della band è il rock nelle sue varie forme, quindi potremmo rispondere che all’inizio le influenze maggiori sono state grandi band come Led Zeppelin, Pink Floyd, Foo Fighters, Muse e molte altre. Progressivamente è cresciuto anche il nostro amore per l’elettronica che oggi è parte integrante del nostro sound. Un punto di riferimento italiano sono i Subsonica mentre, a livello internazionale, ultimamente adoriamo i suoni di synth anni ’80. Nelle nostre canzoni vi è anche una forte componente pop e teniamo le orecchie aperte anche sulle novità musicali nel mondo quindi, in conclusione, utilizziamo tutto quello che ci piace in fase di scrittura.
A cosa vi ispirate nella scrittura dei vostri testi? Quali messaggi volete comunicare con la vostra musica?
I testi parlano delle nostre esperienze e dei nostri stati d’animo. Un concetto che ritorna spesso è quello che noi siamo soliti definire “desiderio di rivalsa” contro i momenti cupi e i problemi che ognuno di noi ha a volte nella vita; speriamo che le nostre parole possano aiutare o quantomeno infondere nuova energia in chi le ascolta. Questo è da sempre il nostro intento e durante i live l’impatto emotivo ed energetico è ancora più forte.
Foto di Senio Firmati
Quali sono gli aspetti positivi e negativi di essere artisti indipendenti?
Come artisti indipendenti abbiamo, ovviamente, molta libertà in quello che facciamo. Le decisioni vengono prese da noi cinque e siamo padroni di noi stessi. Allo stesso tempo però, a volte una band ha bisogno di essere indirizzata e soprattutto di costruire una squadra di persone capaci e professionali intorno a sé. Quindi, più che aspetti positivi e negativi, per noi la risposta più semplice è che dobbiamo lavorare alla nostra musica in modo da essere soddisfatti noi in primis, lasciandoci porte aperte con la speranza di trovare le persone giuste che credano in noi e che ci possano valorizzare.
A cosa vi ispirate nella realizzazione dei vostri video e nella costruzione dell’immagine dei Deschema?
Abbiamo lavorato molto sul piano dell’immagine perché volevamo avere dei videoclip d’impatto che riflettessero al meglio quello che siamo. Ultimamente abbiamo utilizzato un’estetica potente e decisa grazie all’impiego di scenografie e luci che potete vedere, ad esempio, nel videoclip di “Nellie Bly”, singolo uscito a marzo di quest’anno e video realizzato dalla bravissima Clizia Corti. Usciranno sicuramente altri video prossimamente sul nostro canale YouTube, dove rafforzeremo quest’immagine semplice ma con una simbologia per noi molto accattivante.
Quali sono state le esperienze più significative del vostro percorso in Area Sanremo?
Il percorso di Area Sanremo è stato molto lungo, iniziato addirittura ad agosto. Abbiamo superato una fase alla volta sempre ricevendo complimenti da parte della commissione e ci siamo impegnati davvero per fare tutto al meglio e non lasciare niente al caso. Ciò ha comportato numerosi sacrifici e molte notti insonni ma alla fine siamo stati ripagati. Il momento più bello è ovviamente quello della vittoria; siamo tra i 25 che avranno la possibilità di presentarsi davanti alla commissione Rai e Claudio Baglioni. Abbiamo inoltre ricevuto apprezzamenti sinceri dai giudici, uno su tutti Antonio Vandoni, direttore artistico di RadioItalia. Insomma, siamo soddisfatti e gasatissimi.
Quali sono i vostri progetti futuri? Avete in programma la pubblicazione di un nuovo album?
Per adesso ci concentriamo sui prossimi impegni, vogliamo fare bene e dare il massimo. Abbiamo già in cantiere alcuni pezzi nuovi ma non sveliamo troppo. Continuate a seguirci sui nostri social per le prossime novità!
Francesca Raffagnino