Il commento del presidente Andrea Rossi dopo la lettera ai Ministri
MONTEPULCIANO – "Ora che i dazi sono realtà, è fondamentale valutare con razionalità i reali impatti sui nostri prodotti". Così Andrea Rossi, presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, commenta a caldo la manovra imposta dagli Stati Uniti. Rossi, che nei giorni scorsi aveva scritto ai ministri italiani Lollobrigida, Tajani e Urso per sollecitare attenzione su questa misura, evidenzia le ripercussioni sul settore.
"Scongiurata l’iniziale minaccia di un aumento del 200%, i nuovi dazi avranno comunque un impatto significativo sul vino italiano, compreso il Vino Nobile di Montepulciano, che esporta negli Stati Uniti il 35% della sua produzione annua di circa 10 milioni di bottiglie", prosegue Rossi.
Il presidente del Consorzio sottolinea la necessità di un dialogo con gli Stati Uniti per tutelare un settore che rappresenta un'eccellenza del made in Italy e un pilastro dell’economia nazionale. "È urgente accelerare la ratifica dell’accordo di libero scambio con il Mercosur, attualmente bloccato, e promuovere nuovi accordi internazionali. Inoltre, è indispensabile semplificare l’accesso ai fondi OCM, oggi gravati da una burocrazia eccessiva", conclude Rossi.
Un mercato strategico per il Vino Nobile di Montepulciano
Gli Stati Uniti rappresentano uno dei mercati più importanti per il Vino Nobile di Montepulciano, con un’incidenza del 35% sull’export. Un dato in crescita rispetto al 2023, grazie agli investimenti promozionali del Consorzio, sostenuti anche dai fondi OCM. L’introduzione dei dazi potrebbe ora mettere a rischio una quota significativa di vendite.
Nel 2024, il mercato del Vino Nobile di Montepulciano ha registrato una performance positiva: l’export ha rappresentato il 65,5% del totale (in leggera flessione rispetto al 66% del 2023), mentre il 34,5% delle bottiglie è stato venduto in Italia. Cresce il peso della vendita diretta in azienda, che ha superato il 35%.
A livello nazionale, il 62% delle vendite si concentra nel Centro Italia, con la Toscana in prima linea (42%), seguita dal Nord (33%) e dal Sud (5,3%). Sul fronte internazionale, l’export è equamente suddiviso tra Europa (29,2%) e Paesi extra UE, con le Americhe che assorbono il 35%.
Un dato particolarmente rilevante riguarda il Vino Nobile di Montepulciano biologico: in Italia rappresenta il 44,7% delle vendite, mentre all’estero supera il 50%. Un segnale chiaro dell’importanza della sostenibilità anche sui mercati internazionali.