CRISI DEL COMMERCIO, CONFESERCENTI: "SERVONO POTERI SPECIALI"

News inserita il 05-03-2025 - Attualità Siena

Nannizzi: "Agevolazioni per chi decide di resistere, e per i Sindaci che ci credono"

Leonardo Nannizzi

La desertificazione commerciale avanza in Toscana e colpisce anche Siena. Un fenomeno che negli ultimi dieci anni ha portato alla chiusura di 8.474 attività al dettaglio, privando 1,3 milioni di toscani dell’accesso ai servizi essenziali e coinvolgendo oltre 200 Comuni. Numeri allarmanti, emersi da uno studio presentato lunedì a Firenze da Confesercenti, Anci Toscana e Irpet.

"Contro fenomeni così radicati servono poteri speciali – afferma Leonardo Nannizzi, Presidente di Confesercenti Siena – La scomparsa di attività di base come edicole, negozi di elettrodomestici, minimarket e distributori di carburante è sotto gli occhi di tutti. Si afferma un modello distributivo che avvantaggia le grandi società, con benefici fiscali che non ricadono sulle comunità locali".

Per contrastare questa tendenza, durante l’incontro sono state proposte tre misure chiave: agevolazioni fiscali per i piccoli esercizi commerciali, una flat tax per le nuove imprese nelle aree più spopolate e maggiore autonomia ai Sindaci per adottare iniziative locali.

"Alcune azioni devono essere di respiro nazionale – aggiunge Nannizzi – Un Fondo per la Rigenerazione Urbana, finanziato dalla tassazione sui colossi del web, potrebbe essere un segnale importante. Se il commercio muore, le città perdono vita e sicurezza. E il rischio sociale diventa sempre più concreto".

 

 

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