Lettera alla Regione Toscana firmata anche dai sindaci di San Casciano dei Bagni, Chianciano Terme, San Quirico d'Orcia, Castiglione d'Orcia, Montepulciano e Rapolano Terme
Misure straordinarie urgenti per far ripartire il settore termale, garantendo le risorse necessarie per attuare i protocolli di sicurezza, unica premessa che possa assicurare una data certa per far partire la stagione turistica. 12 Comuni termali della Toscana le chiedono alla Regione. I Comuni, in una lettera al presidente della Regione Enrico Rossi, all'assessore al turismo Stefano Ciuoffo e all'assessore con delega al termalismo Federica Fratoni, chiedono un tavolo ad hoc con istituzioni e associazioni di categoria come Federterme. “Gli stabilimenti termali, al pari di quelli balneari - si legge in una nota dei Comuni - hanno bisogno di grande attenzione e pianificazione. In ballo ci sono migliaia di posti di lavoro. Non riaprire un centro termale può generare la non ripartenza di un intero territorio e questo avrebbe delle conseguenze devastanti”. La lettera è sottoscritta dai sindaci di Monsummano Terme, Montecatini Terme, Bagni di Lucca, San Giuliano Terme, Sorano, Manciano, San Casciano dei Bagni, Chianciano Terme, San Quirico d'Orcia, Montepulciano, Rapolano Terme, Castiglione d'Orcia.