BLOCK NOTES: MERCATO IN PIAZZA E MERCATO DEL LAVORO

News inserita il 03-12-2015 - Attualità Siena - Rubrica Block Notes

Un appuntamento importante per quanti aprono un banco sul Campo, ma la crisi  c'è e si fa sempre più arcigna.

Il Mercato nel Campo, sabato e domenica, merita un passaggio sul mio Block notes.

Non ha più il sapore della novità, come al tempo del Sindaco Cenni, ma resta comunque un appuntamento importante per i commercianti, i pizzicagnoli e gli alimentaristi, i panificatori, i produttori d'olio, gli artisti caseari e, insomma, per tutti quanti aprono un banco sul Campo, e per chi, Senesi e non, avranno modo di passare un po' di tempo fra le cose e i prodotti della nostra terra.

Mi piace, poi, che accanto ai consumi si piazzino anche le idee. Ci sarà infatti il modo di conoscere le novità editoriali che in qualche modo riguardano Siena, nel "saloncino" del libro che viene aperto sul Campo, nei fatidici due giorni, con la possibilità di incontri con gli autori.

Il cartellone delle attività collaterali è peraltro pieno zeppo. Si va dalla musica, al teatro, alla pittura all'impronta, alla cucina che si fa spettacolo, con gli chef che in diretta si inventano piatti e manicaretti. Spazio ai giochi per i più piccoli, coinvolti anche in performance ghiotte. Nel Cortile del Podestà si dà vita al Vinarte, con le eccellenze vinicole di Terra di Siena.

E qui si ferma la nota doverosa per una iniziativa sempre più completa e ben fatta, dopo aver ricordato che ad aprile 2016 si concede il bis, e si comincia a parlare di lavoro.

Finalmente, dico io. I miei affezionati "quattro lettori" sanno bene quante volte, in questo anno e mezzo di appuntamenti settimanali, abbia cercato in qualche modo di evocare il tema del lavoro, o peggio, della sua mancanza, soprattutto per i nostri giovani.

L'ho fatto, partendo, prima di tutto, dalla crisi che c'è e che si fa sempre più arcigna, cercando poi di trovare una qualche soluzione o un progetto complessivo, sul quale lavorare, tutti insieme, per togliere Siena dal guado.

A me poco interessa che si muova l'opposizione. A me interessa solo che ci sia chi sente il bisogno di dedicare un Consiglio Comunale...ma anche due o tre, se uno non basta...al tema "lavoro".

L'opposizione si è mossa, mi pare, quando alla GSK, dopo la parata di stelle in quel di Rosia, si è cominciato a parlare di "ridondanze", un termine che, semanticamente, ha in sé qualcosa di spregiativo, per non tirare in ballo gli esuberi che riguarderanno "solo" 127 posizioni lavorative.

Il "solo" è fra virgolette per il semplice motivo che 127 su oltre 2.000 non rappresentano una percentuale altamente significativa, anche se dietro al nudo dato numerico, ci sono 127 famiglie che rischiano di restare senza pane e companatico.

Leggo che tanti cronisti stanno scoprendo, proprio in questo periodo, le botteghe storiche che hanno chiuso senza più riaprire, e che una miriade di esercizi commerciali ha tirato definitivamente giù il bandone. Alla faccia di chi, un capo redattore di un quotidiano senese, ci voleva dipingere Siena come città solo sfiorata dai morsi e dalle sofferenze della crisi.

Spero che la maggioranza voglia raccogliere quello che poi non è nemmeno un guanto di sfida, ma solo un invito a mettersi intorno a un tavolo per capire dove si possa intervenire per non perdere più posti di lavoro, e semmai, trovarne di nuovi.

Il lavoro ha rappresentato anche il filo conduttore dell'affollato dibattito fra Piccini e Scaramelli, nel quale sono stati illustrati due o tre progetti in grado di sviluppare reddito e occupazione.

Forse la "bella addormentata" si sta svegliando...e non mi interessa sapere quale principe azzurro la sta svegliando. Basta che si faccia sul serio e che da un bacio nasca un amore vero.

Roberto Morrocchi

 

 

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