Inserita il 30-05-2018 - Attualità - Rubrica Medicina e Salute
In Toscana quasi 5.500 decessi sono causati dal tabacco, dovuti a tumori, in particolare quello del polmone, e a malattie cardiovascolari e respiratorie
Giovedì 31 maggio si celebra in tutto il mondo la giornata contro il fumo di tabacco. Il fumo, attivo e passivo, rappresenta uno dei più grandi problemi di sanità pubblica a livello mondiale ed è uno dei maggiori fattori di rischio nello sviluppo di patologie neoplastiche, cardiovascolari e respiratorie. In Toscana, nel 2015, la quota più alta di fumatori è nella fascia di eta 35-49 anni (28,8%), nella quale viene superato il dato dei coetanei italiani (24,8%). In questa fascia la prevalenza di donne fumatrici toscane (26,5%) supera quella delle coetanee italiane (17,9%). Nel 2015 i fumatori sono aumentati del 2,4% rispetto al 2014 e sono saliti al 20,5% degli over 14 anni (contro il 19,9% in Italia). In particolare sono le donne a mostrare un comportamento ancora poco incline all'abbandono dell'abitudine al fumo (dati Ars, Agenzia Regionale di Sanità). In Toscana l'8,8% delle donne in gravidanza ha ancora l'abitudine di fumare. Ogni anno in Toscana quasi 5.500 decessi sono causati dal fumo di tabacco, dovuti a tumori, in particolare quello del polmone, e a malattie cardiovascolari e respiratorie. "In Toscana si è cercato di mettere in atto, ormai da tempo, politiche di disassuefazione dal fumo – ha dichiarato l'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi -, con il supporto delle aziende sanitarie di riferimento, già a partire dall'età scolare, lavorando sugli stili di vita, con interventi nelle scuole. Cerchiamo soprattutto di lavorare sulla prevenzione, educando a stili di vita sani, non solo per quanto riguarda il fumo, ma per tutte le dipendenze, la corretta alimentazione, il movimento. Per i fumatori che vogliono smettere, in ogni azienda sanitaria ci sono centri antifumo, trenta in tutta la Toscana".