I FOTOGRAFI DEL PALIO: DAVIDE VALENTE

Inserita il 03-04-2025 - Palio

“Con i miei scatti è scoppiata la prima scintilla, un amore a prima vista che ha dato avvio a un percorso formativo graduale”

Davide Valente, fotografo, almeno per ora per passione, si è trasferito a Siena ormai diciotto anni fa. Ama scattare le proprie immagini durante il Palio, gli eventi della sua vita privata e le gare di ciclismo.  

Come si è avvicinato alla fotografia e come è avvenuto il primo colpo di fulmine?

Si è verificato nella mia vita un momento difficile, nel quale ho dovuto trovare una valvola di sfogo. Tra le possibili attività, la scelta è ricaduta sulla fotografia. Così con i miei scatti è scoppiata la prima scintilla, un amore a prima vista che ha dato avvio a un percorso formativo graduale. La mia scelta di diventare fotografo è quindi un hobby, visto che non avevo mai avuto a che fare con questo mondo. Dopo aver preso un po’ di dimestichezza con la macchina fotografica, ho iniziato a guardarmi intorno e ho deciso di iniziare a scattare immagini di paesaggi delle Crete Senesi e dalla Val d’Orcia. Nella natura cercavo pace e sfogo, dei momenti di evasione dai pensieri quotidiani.

Cosa significa per lei la fotografia e cosa vuole immortalare con i suoi scatti?

I miei scatti rappresentano la mia vita, o perlomeno una buona parte. Un giorno spero e mi auguro che la fotografia possa diventare un frammento di quotidiano ancora più importante. Ormai da otto mesi il soggetto principale è la mia vita privata, in particolare mio figlio. Cerco di immortalare gli eventi per non perdermi ogni momento della crescita. Oltre a mio figlio cerco di rappresentare le emozioni, fermarle in uno scatto e trasmetterle alle persone che osservano le mie foto.

Quali sono le sue esperienze nel mondo della fotografia? È un lavoro o una passione?

La fotografia è per me una passione, almeno per ora. Nell’ultimo periodo sto cogliendo l’occasione per svolgere le piccole esperienze che mi sono state offerte. Anche in passato ho cercato di elaborare al meglio le richieste di amici che mi hanno contattato per fare delle foto ai loro figli. Altre volte sono stato chiamato in servizio da alcuni negozi per scattare delle immagini da pubblicare sui loro profili social. Sono consapevole che sono dei piccoli lavori, ma che ho intenzione di svolgere con coerenza e dedizione, affinché possano divenire più importanti, dando vita a un’occupazione stabile in questo ambito.

Ci vuole spiegare qualche aneddoto significativo nella sua formazione da fotografo?

Sicuramente uno degli eventi più importanti della mia vita da fotografo è stato l’incontro con un vero e proprio maestro, Luciano Valentini. Con le sue spiegazioni e con la sua esperienza ho assistito ad un corso di fotografia base. Lui stesso mi ha aperto un mondo e posso dire che ho fatto uno step decisivo nella mia formazione. Altri eventi importanti sono stati e sono tutt’oggi gli incontri con altri fotografi e l’essere entrato a far parte del Siena Foto Club, una continua palestra per confrontarsi e migliorarsi.

Andiamo alle domande più attese. Come si è ritrovato, da non senese, a fotografare il Palio e come vede il suo rapporto da fotografo con la nostra tradizione?

Mi sono trasferito a Siena nel 2006. Da quando ho in mano la macchina fotografica, il Palio è divenuto una palestra per i miei scatti: d’altronde, ti dà mille spunti per le tue immagini. Significative per me sono le emozioni sui volti dei contradaioli  durante quelle sospese novantasei ore: fermarle davanti allo scorrere del tempo è difficile ed unico e, ammetto, di non riuscirci sempre. Non essendo di Siena, per quanto riguarda il Palio sono “super partes”; tuttavia, cerco di non perdermi nulla, lavoro permettendo, dalle prove di notte al giro della vittoria.

Oltre al Palio, ha assistito da fotografo ad altri eventi tipici dell’identità culturale italiana o sportivi?

Ho alcune volte assistito ad eventi sportivi. Essendo un appassionato di ciclismo, ne approfitto per fare qualche foto durante le Strade Bianche ed il Giro d’Italia. Sono consapevole che sono due eventi fugaci, sono questione di attimi.

Niccolò Ricci

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