A COLLOQUIO CON LA NUTRIZIONISTA: PIRAMIDE ALIMENTARE TOSCANA

News inserita il 18-05-2018 - Ok Siena

La PAT è basata ovviamente sulla dieta mediterranea: attenzione focalizzata su alcuni prodotti di eccellenza del nostro territorio

Sappiamo bene quanto la Toscana sia una meta turistica rinomata per le bellezze del territorio e per gli aspetti enogastronomici che offre. Ecco perché questa settimana voglio parlare della piramide alimentare toscana PAT basata ovviamente sulla dieta mediterranea ma focalizzando l’attenzione su alcuni prodotti di eccellenza del nostro territorio.

Ricordo in breve che la piramide indica in basso gli alimenti di cui si può fare largo uso quotidiano, mentre al vertice i cibi da consumare con moderazione al massimo una volta a settimana. Al primo livello troviamo frutta e verdura, il cui consumo deve essere di almeno 5 porzioni al giorno. In tavola non facciamo mai mancare la mela rugginosa della Valdichiana, il pomodoro costoluto fiorentino, la cipolla di Certaldo, il mirtillo nero della Montagna Pistoiese. Questio sono solo alcuni esempi delle decine di qualità ortofrutticole coltivate egregiamente in Toscana.

Al secondo livello ecco i cibi da consumare quotidianamente: pasta, pane, riso integrali e olio extravergine di oliva. Anche in questo caso citiamo alcune eccellenze come il riso della Maremma, il farro della Garfagnana, il Pane grosso in filone a lievitazione naturale e l’olio extravergine di oliva Chianti Classico DOP. Ricordo che l’olio extravergine oltre ad essere uno degli ambasciatori della toscanità nel mondo, possiede virtù benefiche nella prevenzione delle malattie cardiovascolari, tumori, ipertensione e diabete.

Salendo al terzo livello, si incontra il gruppo dei legumi (da consumare almeno 3 volte a settimana) come il fagiolo di Sorana, il cece piccolo del Valdarno, della frutta secca (consumare più di 2 volte a settimana) come la noce aretina, il pinolo del parco di Migliarino-San Rossore e la castagna del Monte Amiata. Ricordo che la frutta secca in guscio può entrare a far parte delle abitudini quotidiane, arricchendo la prima colazione o gli spuntini o come ingrediente aggiuntivo delle insalate.

Il primo prodotto animale nella PAT che si incontra è il pesce (come la palamita e la trota Fario appenninica del Casentino), che insieme alla carne bianca (pollo del Valdarno) si trova al quarto livello. Al penultimo gradino i prodotti da consumare più saltuariamente come il pecorino e ricotta toscana e il raveggiolo. Le uova e le patate (patata rossa di Cetina), la carne rossa, come non citare la bistecca fiorentina e la carne Chianina. I salumi toscani, salame toscano e finocchiona, sono invidiati dal resto d’Italia. Infine relegati al vertice della piramide i dolci tipici toscani: cenci, ciambellone e schiacciata con l’uva. Alimenti da trattare come cose preziose: poche, ma di qualità.

Infine, e non per importanza, il principe della buona cucina e portabandiera dell'enogastronomia toscana nel mondo: il vino. Da notare che non si trova all’interno della PAT ma al suo fianco, ad indicare che non è un alimento indispensabile, ma un bene "voluttuario". Si consiglia di non superare i due bicchieri al giorno per gli uomini e un bicchiere per le donne. Un bel brindisi con il Morellino di Scansano, Brunello di Montalcino o il Nobile di Montepulciano gratificano il palato e proteggono il cuore.

Dopo questo elenco di prelibatezze, e mi scuso se per brevità ho omesso involontariamente molti altri prodotti eccellenti, come non sottolineare l’importanza di seguire un’alimentazione basata sulla piramide per mantenersi in buona salute. Buon appetito.

A cura della Dott.ssa Barbara Danielli - Cell. 3384099386

www.nutrizionistadaniellibarbara.it - bdnutrizione@yahoo.it 

 

 

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