La rassegna è in programma a Castelnuovo Berardenga dal 17 al 25 luglio
Saranno Robert Zemeckis e i suoi film i protagonisti dell’edizione 2010 di "Cine e Chianti", la rassegna cinematografica che si terrà dal 17 al 25 luglio, a Castelnuovo Berardenga. Alla carriera del regista e produttore americano, noto al grande pubblico per i suoi successi, divenuti cult mondiali, come la trilogia di Ritorno al futuro, Chi ha incastrato Roger Rabbit, Forrest Gump, Contact e Cast Away, sarà dedicata la quinta edizione della manifestazione che ogni anno rende omaggio ai grandi maestri del cinema italiano ed internazionale.
La rassegna propone una settimana ricca di appuntamenti tra proiezioni, incontri, mostre, musica, degustazioni e interviste d’autore. Al centro della manifestazione sarà la retrospettiva cinematografica, attorno alla quale ruoteranno gli incontri con esperti di cinema che racconteranno i making – of e i backstage di alcune delle sue principali pellicole: da La leggenda di Beowulf a Chi ha incastrato Roger Rabbit del 1988; da The Polar Express (2004) a La Morte ti fa bella fino a Forrest Gump. A fare da cornice all’evento a Cine & Chianti sarà il parco di Villa Chigi Saracini a Castelnuovo Berardenga, dove per l’occasione, sarà allestita un’esposizione dei manifesti e delle immagini dei film realizzati dal regista dal 1972 ad oggi: una carrellata fotografica dei suoi maggiori successi, culminati poi con la regia di "Forrest Gump" nel 1995 che gli ha fruttato 6 premi Oscar, con un totale di 32 vittorie e 38 nomination raccolte in tutto il mondo.
Per la prima volta la rassegna "Cine & Chianti" rende omaggio a un autore internazionale, tra i più grandi "artigiani del cinema", dopo che dal 2006 si sono alternati sul palco della rassegna registi di primo piano della storia del cinema italiano: dai fratelli Taviani a Mario Monicelli, per arrivare a Paolo Virzì e a Francesca Archibugi. Nel 2010, gli organizzatori hanno scelto di celebrare la capacità di Robert Zemeckis di esplorare in tutte le direzioni le possibilità offerte dal mezzo cinematografico, cercando di essere sempre in grado di sovvertirne i meccanismi e di trasformare la sua produzione in opere cult per tutta una generazione di cinefili.
Ogni sera, da sabato 17 luglio a domenica 25 luglio, alle ore 21.30, si terranno le proiezioni gratuite dei film firmati da Robert Zemeckis, precedute – secondo il programma - dalla possibilità di degustare nel giardino di Villa Chigi i prodotti enogastronomici del Chianti."Cine e Chianti" è una manifestazione diretta dal prof. Pier Marco De Santi, docente dell’Università di Pisa e nuovo Direttore artistico del Festival Europa Cinema di Viareggio, promossa dall’amministrazione comunale di Castelnuovo Berardenga, con il patrocinio della Fondazione Sistema Toscana - attraverso la Mediateca Regionale Toscana Film Commission e organizzazione a cura del Centro Multimediale del Cinema.
CHI E' ZEMECKIS
Robert Lee Zemeckis (Chicago, 14 maggio 1952) regista, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense inizia a girare i suoi primi corti sin da adolescente, durante il liceo. "Field of Honor", uno di questi, ottiene il premio Oscar come "miglior film studentesco", lanciando la carriera del giovane cineasta. Dopo il liceo si diploma alla University of Southern California for Film Studies, uno dei più importanti istituti di cinematografia degli Usa, e viene subito scoperto e lanciato da Steven Spielberg, insieme allo scrittore Bob Gale, suo amico e fedele collaboratore (insieme al musicista Alan Silvestri), che aveva conosciuto durante una visita agli studi della Universal Pictures. Spielberg gli affida, come primo lavoro, la regia di "1964: Allarme a New York arrivano i Beatles" (1978). Successivamente, Zemeckis, sempre insieme a Gale, firma la sceneggiatura di "1941: Allarme a Hollywood" (1979), diretto dallo stesso Spielberg, con Dan Aykroyd e John Belushi per poi dirigere, sempre prodotto dal regista di Cincinnati, "La fantastica sfida" con Kurt Russell.
Il successo arriva nel 1984, con il film "All'inseguimento della pietra verde", dove Zemeckis lavora con due star di alto livello come Michael Douglas e Kathleen Turner, affiancate da Danny De Vito. L'anno successivo Zemeckis dà vita al primo episodio della famosissima saga di "Ritorno al futuro", con protagonisti Michael J. Fox e Christopher Lloyd: il film gli vale la nomination all'Oscar per la "miglior sceneggiatura originale". Bisogna attendere quattro anni, però, per veder continuare le gesta di Marty McFly e del Dr. Emmet Brown: nel 1989 e 1990 vengono girati in successione i due sequel "Ritorno al futuro. Parte II" e "Ritorno al futuro. Parte III", che si rivelano due grandi successi al pari del primo, dando luogo a fenomeni di vera e propria adorazione da parte di tantissini fan club nati in tutto il mondo, insieme ai fan club della famosa auto DeLorean DMC 12, protagonista della serie.
E’ del 1988, invece, una pietra miliare della storia del cinema che ha rivoluzionato il mondo dell'animazione, "Chi ha incastrato Roger Rabbit" (vincitore di 3 premi Oscar), che propone un’inedita ibridazione di generi tra attori in carne ed ossa, tra i quali spicca Bob Hoskins, e cartoni animati. Nel 1992 appare sul grande schermo un altro dei suoi brillanti lavori premiato ancora con l'Oscar, "La morte ti fa bella", ricco di effetti speciali e con un cast di livello stellare, che unisce grandi attori come Meryl Streep, Goldie Hawn, Bruce Willis e Isabella Rossellini. Con "Forrest Gump" (1994) arriva l'ambita statuetta dell'Academy Award per la "miglior regia", mentre il protagonista Tom Hanks, più volte diretto dal regista, ottiene quella come "miglior attore protagonista". Qualche anno dopo, Zemeckis torna alla fantascienza con "Contact" del 1997 che vede come protagonista Jodie Foster.
In "Cast Away" (2000) il regista torna a lavorare con Tom Hanks, girando nello stesso periodo anche un vero e proprio thriller nello stile di Hitchcok "Le verità nascoste" con Harrison Ford e Michelle Pfeiffer. Dopo questi lungometraggi non tornerà dietro la macchina da presa per quattro anni, fino al 2004, quando dirige lo sperimentale "The Polar Express", un film girato con una particolare tecnica – ideata dallo stesso regista - di rielaborazione digitale detta Performance Capture: tramite numerosi sensori elettronici posti sul corpo e sul viso dell'attore vengono "catturate" dal computer le movenze e le espressioni di quest'ultimo, l'immagine virtuale dell'attore in un secondo momento viene digitalizzata e plasmata a piacimento arrivando a un effetto straordinariamente realistico, per quanto del tutto artificiale, dove è addirittura possibile che lo stesso attore interpreti più personaggi, senza essere affatto riconoscibile. La tecnica della Performance Capture, inoltre, permette alla macchina da presa di muoversi più agilmente, consentendo a Zemeckis di girare lunghi piano-sequenza virtuosistici e inquadrature altrimenti impossibili.
La stessa tecnica sarà anche la protagonista di "La leggenda di Beowulf", film del 2007 nato come rivisitazione del più antico poema in lingua inglese. Rispetto alle prime esperienze in "The Polar Express", con questo nuovo film si ha un'evoluzione della tecnica della Performance Capture: le immagini risultano ancora più realistiche e grazie a nuovi sensori applicabili sugli occhi, gli sguardi risultano più espressivi e meno vitrei rispetto alle più comuni elaborazioni digitali. Anche in questo film la fantasia di Zemeckis e la nuova tecnica creano un mix ottimamente orchestrato: i personaggi invecchiano visibilmente grazie al digitale senza l'ausilio di lunghe ore in sala trucco e risorse ulteriori per la produzione. Inoltre, l'attore che interpreta il ruolo di Beowulf, Ray Winstone, che non è certo un Adone nella realtà, viene completamente trasformato e dotato di un fisico statuario.
Contestualmente all'uscita in sala di "La leggenda di Beowulf" la Disney annuncia di aver affidato a Zemeckis una rivisitazione cinematografica del "Canto di Natale" di Charles Dickens (uscito nelle sale in 3D lo scorso dicembre), con il titolo "A Christmas Carol" e anche qui il regista non rinuncia alla Performance Capture, ideale per rappresentare i folli voli di Ebenezer Scrooge, interpretato da Jim Carrey, sopra la Londra vittoriana durante la notte di Natale. La tecnica si affina ulteriormente e permette una trasformazione radicale della fisionomia di Jim Carrey, rendendolo notevolmente più anziano e praticamente irriconoscibile; purtroppo, questo film non è inserito nella rassegna di Cine e Chianti perché non è ancora disponibile la versione in formato Blu-Ray, quella che viene utilizzata quest’anno per proiettare tutte le opere di Zemeckis (anche questa della proiezione in digitale, abbandonando la vecchia pellicola, è una novità di questa edizione 2010).
Attualmente Zemeckis sta lavorando, come regista, sceneggiatore e produttore, a circa 10 film contemporaneamente, fra cui un remake dello storico "Yellow submarine" dei Beatles che tutti aspettano con curiosità per il prossimo anno.
Filmografia di Robert Zemeckis. "The Lift" (1972) (cortometraggio); "A Field of Honor" (1973) (cortometraggio); "1964: Allarme a New York arrivano i Beatles" (I Wanna Hold Your Hand, 1978); "La fantastica sfida" (Used Cars, 1980); "All'inseguimento della pietra verde" (Romancing the Stone, 1984); "Ritorno al futuro" (Back to the Future, 1985); "Chi ha incastrato Roger Rabbit" (Who Framed Roger Rabbit, 1988); "Ritorno al futuro. Parte II" (Back to the Future. Part II,1989); "Ritorno al futuro. Parte III" (Back to the Future. Part III, 1990); "Incubi"(Two-Fisted Tales-film TV, 1991); "La morte ti fa bella" (Death Becomes Her, 1992); "Forrest Gump" (1994); "Contact" (1997); "The 20th Century: The Pursuit of Happiness" (1999) (documentario TV); "Le verità nascoste" (What Lies Beneath, 2000); "Cast Away" (2000); "The Polar Express" (2004); "La leggenda di Beowulf" (Beowulf, 2007); "A Christmas Carol" (2009).
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