PRESTAZIONE ARBITRO DONDA IN ROBUR SIENA-CUNEO
News inserita il 18-10-2018
La partita non è stata entusiasmante, si sono viste poche trame degne di nota, molti gli errori nei passaggi da ambo le parti, la prova dell’arbitro friulano Nicola Donda, nel complesso, è stata di buona qualità anche se alcune sue decisioni non sono da condividere. Buon fisico scattante, corsa in bello stile, qualche allungo in progressione, il fischietto di Cormons ha lasciato correre molto come è nel suo stile, a volte pure troppo, ha arbitrato “all’inglese” fischiando solo i falli più netti trascurando i contatti di poco conto. Ha applicato qualche buona norma del vantaggio, ha mostrato buona personalità con qualche “canata” faccia a faccia con i giocatori più polemici o scorretti (al 21pt con Vassallo per un mancato fischio a favore dei bianconeri) , ha tenuto bene in pugno una partita neppure tanto scorretta. Al 34’ c’è stato un contatto molto dubbio in area piemontese, uno scontro aereo fra il portiere ospite Marcone ed il bianconero Gliozzi, difficile da valutare e Donda ha allargando le braccia facendo proseguire il gioco. Al 40’ è scattato il primo cartellino giallo per il giocatore del Cuneo Spizzichino per aver trattenuto per la maglia il 25 senese Vassallo. Il secondo tempo è iniziato con il meritato pareggio dei bianconeri e poco dopo un bellissimo e velocissimo contropiede ospite sbagliato per un niente, al 28’ ammonito il 14 ospite Suljic per una brutta entrata a centrocampo. Un minuto dopo la Robur è andata ancora in rete con Gliozzi ma sembra che ci sia stato un fallo in attacco di Cianci ed allora è arrivato il fischio dell’arbitro, ma l’azione non è sembrata affatto chiara. Al 30’ doppio giallo, per Said Mhando del Cuneo e per il senese Vassallo per una trattenuta ed una reazione plateale. A pochi secondi dal termine dei 4’ di recupero il Siena ha subìto un fallo bello evidente proprio al limite dell’area ospite, c’è stato il fischio di Donda che però non ha fatto battere la giusta punizione perché, a suo parere, il tempo era scaduto. Molte le proteste in campo ed in tribuna perché l’errore è sembrato ben evidente.
Claudio Agnelli
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