Derby “tirato”, incerto fino al triplice fischio dell’arbitro di Amabile di Vicenza, situazioni favorevoli a fasi alterne, potevano vincere entrambe le squadre, la sorte ha scelto i labronici, il Livorno è squadra molto esperta e cinica. A tratti è stata partita dura, polemica, “ripiccosa”, scorbutica e chi più ne ha più ne metta, dura arbitrarla bene, accontentare tutti i contendenti. C’era un arbitro esperto, uno abituato a battaglie spesso al sud, uno che ha carattere da vendere e non è stato semplice neppure per lui.

Nel 1°t ha orchestrato il derby con calma, serenità, ha ricorso al richiamo ( anche acerbo e molto deciso ) prima di tirare fuori il cartellino giallo. Ha fatto la faccia truce con D’Ambrosio all’11’ per un fallo inutile a centrocampo, poi al 22’ per Gerli per un’entrata sopra le righe a centrocampo, inutile così rustica in una posizione non pericolosa. Al 18’ ha valutato male una brutta scivolata di Doumbia sui piedi di un giocatore senese, neppure il fischio per una giusta punizione ma solo fallo laterale, mah!!!!! Nella seconda parte della gara, vuoi per la rete labronica all’8’ dall’eterno “mucchino” che risponde al cognome di Vantaggiato, la partita s’è fatta molto più difficile da arbitrare, sono aumentate le ripicche, le facce truci fra i contendenti, le mani addosso, le proteste e non sempre Amabile è stato pronto, sveglio, vispo……qualche volta non è stato convincente. La gara si è complicata, l’arbitro vicentino è stato costretto ad estrarre il cartellino giallo: all’11’ per Doumbia per l’ennesima scivolata pericolosa su Cristiani, al 17’ per il coriaceo e battagliero Sbraga per intervento duro sull’esperto Luci, al 29’ per il livornese Murillo in “cintura” troppo decisa e, al 31’, meritatissimo giallo per Vantaggiato e Vassallo perché, presi da raptus dovuto alla tensione del momento, si sono fronteggiati in modo nervoso spintonandosi a più riprese. In questa circostanza ci poteva stare anche un provvedimento più severo perché si “sono messi” le mani addosso. Concludendo, non sempre Amabile ci ha convinto pienamente ma, considerando la difficoltà in certi momenti della sfida, non è stato completamente adeguato alle nostre aspettative, ci aspettavamo maggiore classe ed autorevolezza. Forse pretendiamo troppo? Di sicuro non era facile……
Claudio Agnelli