Apre il bando per contrastare gli sfratti per morosità incolpevole che sarà pubblicato da domani, 15 giugno. Saranno a disposizione quasi 65mila euro di fondi ministeriali finalizzati all’erogazione di contributi per la prevenzione dell’esecutività degli sfratti per morosità e quindi destinato alle persone in temporanea difficoltà economica determinata dalla perdita o dalla diminuzione della loro capacità reddituale in conseguenza della crisi economica. “E’ uno strumento utile che contribuisce ad arginare l’emergenza abitativa – dice l’assessore alle Politiche Abitative e alle Politiche Sociali Filomena Convertito – E’ di fondamentale importanza poter riproporre anche quest’anno questa linea di intervento che il Governo ha riservato alle città ad alta tensione abitativa. L’anno passato questo bando ci ha permesso di aiutare a risolvere una situazione di grave emergenza abitativa per ben 14 famiglie che si trovavano nella condizione di morosità incolpevole”. Ovvero una situazione di morosità determinata da mobilità, cassa integrazione, licenziamento, malattia, cessazione attività imprenditoriale e altro. “Un problema – prosegue Convertito - che si è acutizzato negli ultimi anni a causa della crisi ed al quale rispondiamo attraverso le risorse riservate a questo bando ma anche tramite le risorse dedicate dal bando regionale sempre destinato alla morosità incolpevole di prossima pubblicazione”. Per partecipare al bando sarà possibile presentare domanda fino ad esaurimento delle risorse disponibili e comunque non oltre il 31 dicembre 2016.
Chi può partecipare. Per
partecipare è necessario essere in possesso di determinati requisiti, oltre
alla pendenza di una procedura di intimazione di sfratto per morosità, e
di una serie di condizioni che attestano la sopraggiunta morosità incolpevole:
che almeno uno dei componenti del nucleo familiare sia un lavoratore
dipendente, autonomo, o precario colpito dagli effetti della crisi economica
con conseguente perdita o sensibile riduzione della capacità reddituale;
malattia grave, infortunio o decesso di un componente il nucleo familiare che
abbia comportato la riduzione del reddito o la necessità di far fronte a spese
mediche e assistenziali di particolare rilevanza; reddito ISE non superiore a
35.000 euro e valore ISEE non superiore a 26.000; non titolarità, da parte di
tutti i componenti del nucleo familiare richiedente, di diritti di proprietà,
usufrutto, uso o abitazione su immobile a destinazione abitativa, fruibile ed
adeguato al nucleo familiare ubicato sul territorio provinciale.
L’entità del contributo è stabilito nella misura massima di 8.000 euro
da erogare con tre modalità diverse. In caso di rinuncia alla prosecuzione
dell’iter della procedura di sfratto da parte del proprietario, il contributo sarà
pari alla morosità pregressa, fino ad un massimo di 8000 euro. Nel caso di
proprietario disponibile al differimento dell’esecuzione dello sfratto,
l’importo erogato sarà pari alle mensilità del periodo di differimento (non
inferiori a 3 mesi) oltre ad un massimo di 3 mensilità di morosità pregressa.
In caso di stipula di un nuovo contratto di locazione, per un alloggio diverso
da quello oggetto di procedura esecutiva di sfratto, il contributo sarà pari a
tre mensilità del nuovo contratto di affitto.
La domanda, compilata sugli
appositi moduli, dovrà essere accompagnata da una serie di documenti richiesti
fra cui la dichiarazione di disponibilità del locatore, pena l’esclusione dal
contributo. Tutta la documentazione, che sarà pubblicata anche sul sito del
Comune, è disponibile presso la Fondazione Territori Sociali Altavaldelsa che
si occuperà di raccogliere le domande e di seguire l’iter. La domanda deve
essere presentata a mano presso la FTSA nei seguenti orari: dal lunedì al
venerdì dalle ore 9 alle 13 e il martedì e mercoledì dalle 15 alle 18.